Nel “Guinness” dei record il primatista nello spreco di elettricità

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Un milione, duecentomila e zero quaranta euro: un regalo di Natale di tal fatta farebbe ricco il destinatario, alla pari di un emiro petroliere. Grossolanamente tradotta in lire la cifra spaventa: due miliardi e quattrocento milioni! Osservata al contrario, cioè come debito, non solo impressiona, ma potrebbe stroncare con un letale arresto cardiaco chi ricevesse l’ingiunzione a pagarla. Drammatico il pre-Natale di Pietro Baldassarri, cittadino di Tofori nella Luigiana, settantacinque anni ben portati. Il postino ha bussato una sola volta alla sua abitazione per consegnargli secondo prassi la bolletta dell’Enel. Lui l’avrebbe accantonata, per conservarla con calma se…se lo sguardo non fosse stato attratto dall’importo da pagare. “Mille e duecento euro? E come poso aver consumato tanta elettricità?” Meglio leggere con più attenzione. Non l’avesse mai fatto. 1.200.040 la richiesta dell’Enel. Superato lo choc, Baldassarri ha telefonato ai signori dell’azienda che eroga la corrente che per sua fortuna, con il capo cosparso di cenere e sincero pentimento si sono scusati. “Non è dovuto nessun pagamento di questo tipo”. Non fosse stato un clamoroso e pericoloso errore, il destinatario della maxi bolletta, secondo l’Enel, avrebbe consumato 3 milioni e 3.645 kilowattora di elettricità, quanta probabilmente ne utilizza l’intera comunità di Tofori e nemmeno.

Visionari, millantatori, onesti e privilegiati testimoni? Nel mondo, a scadenze frequenti, c’è chi racconta e documenta con foto e filmati gli Ufo comparsi nei cieli di tutto il mondo. La scienza di settore, di concerto con i governi, tende a smentire, contesta, fornisce chiarimenti ragionevoli per fugare ogni dubbio: “Fenomeni ottici, niente di più”. E lo sbarco sulla luna, vero o allestimento scenico degli americani per pareggiare il conto con i primati dell’Unione Sovietica? La Nasa s’indigna, ma c’è chi sostiene la tesi di un bluff astrofisico e da ultimo chiede spiegazioni dell’immagine riflessa sul casco di un astronauta che inquadra un uomo in normale tenuta di lavoro.

Ora, il Pentagono, che indaga sugli Ufo e il Dipartimento della Difesa Usa ammettono per la prima volta di svolgere un programma per indagare su “oggetti volanti non identificati”.

Titolo del New York Times: “La Marina Usa ‘avvista’ un Ufo nel 2004”. e riferisce di avvistamenti ripetuti di oggetti volanti in grado esprimere velocità impensabili per le nostre tecnologie di volo. Due piloti di alto grado raccontano di oggetti volanti, apparsi all’improvviso nel cielo e spariti dopo una picchiata nell’oceano. Bluff di visionari?

Altri dettagli. Inviati in perlustrazione sul luogo degli avvistamenti, i piloti riferiscono di “un inspiegabile incresparsi delle onde così forte da far pensare che l’acqua stesse ribollendo”. Sollevando lo sguardo uno dei piloti dichiara di aver visto a 50 piedi dal pelo dell’acqua un mezzo volante, biancastro, ovale e lungo una quarantina di piedi che si è avvicinato all’aereo e subito dopo si è allontanato con un’accelerazione impossibile a qualunque aereo”.

Vuoi vedere che un alieno, dopa aver esplorato dal suo oggetto volante il golfo di Napoli decide di planare su via Caracciolo per empatia con i napoletani?

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