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SHOPPING RUSSO A NAPOLI / LO STOP DI DE MAGISTRIS


10 novembre 2017 autore: PAOLO SPIGA



De Magistris DEMA

Patrimonio di Napoli conteso. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rivela di aver ricevuto offerte da russi per comprare due gioielli della città, Castel dell’Ovo e Palazzo Reale. Ma nonostante le enormi difficoltà di cassa di Palazzo San Giacomo e il concreto rischio crac entro fine anno, non ha inteso intavolare alcuna trattativa.

Lo ha rivelato a margine di un convegno su “Lo Stato dei Comuni”, dedicato proprio ai gravi problemi che affliggono tante casse municipali, alle quali il governo Gentiloni ha praticamente chiuso i rubinetti e ora sono alle prese con voragini nei conti economici.

Racconta de Magistris: “Il Comune di Napoli ha avuto un miliardo di euro nei tagli ai trasferimenti. Ci è stato chiesto di valorizzare il patrimonio pubblico: io incontrai con molto piacere degli imprenditori russi, poi capii che erano interessati a Castel dell’Ovo e a Palazzo Reale. Allora mi sono detto: non sarò certo io il sindaco a vendere la mia città”. E a fare il Totò alle prese con la fontana di Trevi.

A quanto pare, gli oligarchi della nomenklatura putiniana erano interessati ai due beni di inestimabile valore per condurre in porto un’operazione di concessione o attraverso un progetto di valorizzazione dei due complessi monumentali.

Per ora lo shopping in grande stile a Napoli segna uno stop: ma è già cominciato da tempo, per fare solo un esempio, in costiera sorrentina. Così viene raccontato in zona: “E’ da alcuni anni che i russi arrivano qui e comprano tutto quello che possono. Così è capitato per alcuni edifici storici di grande pregio. Non guardano al prezzo, non chiedono sconti, pagano anche cash. Quali clienti meglio di loro?”.




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