REGIONE CAMPANIA / UNA GROSSA E GRASSA CONSULTA DI GARANZIA

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Meglio tardi che mai. La Regione Campania, a una dozzina d’anni circa dal varo della normativa, ha deciso di dar vita alla sua “Consulta di garanzia”, un organismo che deriva dalla riforma del titolo quinto. Ma a quanto pare la cosa costa ben 600 mila euro. E in periodo di tagli drastici, non pare proprio la scelta più azzeccata.

Funzione della Consulta è quella di fornire pareri tecnici su leggi & riforme che le Regioni man mano adottano. In particolare sulle conformità delle leggi allo statuto regionale, in materia di conflitti tra organismi regionali, sulla ammissibilità di referendum e iniziative popolari.

Le regioni, fino ad oggi, si sono comportate in vario modo. Ma praticamente tutte quelle che hanno creato la Consulta hanno provveduto a limare in modo sostaziale le sue spese.

A quanto pare, invece, in Campania siamo al top. 580 mila euro previsti di budget all’anno, almeno per il 2018 e il 2019.

Scrive Repubblica Napoli. “Il confronto con le altre Regioni è impietoso. In Toscana, ad esempio, i sette componenti ricevono un gettone di 800 euro lordi per ogni parere emesso e comunque entro un budget di 15 mila euro. In Piemonte sono previsti gettone, rimborso spese e un budget sotto i 100 mila euro. In Emilia hanno calcolato che la Consulta produce in media cinque pareri l’anno”.

Vacche sempre grasse, invece, in Campania.

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