QUALITA’ DELLA VITA PER LEGAMBIENTE / ROMA E NAPOLI MAGLIA NERA     

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Qualità della vita. Una randellata su Roma e Napoli arriva dal fresco rapporto di Legambiente, “Ecosistema urbano”, che classifica nelle ultime posizioni le due città.

Come al solito il Sud va male. Ed è proprio dalla Campania che arrivano i segnali più negativi. Non solo con l’ottantaseiesimo posto di Napoli su 104 città censite, ma anche con il novantacinquesimo di Caserta, sempre più in affanno.

Il report – realizzato in collaborazione con il Sole 24 Ore – si basa su una serie di parametri, come qualità dell’aria, rifiuti e raccolta differenziata, energia, spreco di risorse idriche, trasporti e mobilità, verde urbano.

Vediamo il caso Napoli. Sul fronte dell’aria il capoluogo partenopeo fa segnare un valore medio di 36,4 microgrammi per metrocubo di biossido di azoto, un dato border line.

Non va meglio per rifiuti, in aumento, e raccolta differenziata, in stallo.

Segnali negativi anche per quanto riguarda la mobililtà su gomma e su ferro, con un trasporto medio pubblico urbano di sei volte inferiore, ad esempio, rispetto a Venezia, di cinque rispetto a Roma, di 4 su Milano. Per non parlare dello stato delle strade – aggiungiamo – da Baghdad sotto le bombe.

Basse le quote di aree pedonali, bassissime quelle di verde e di piste ciclabili. Queste ultime a Napoli – aggiungiamo ancora – sono anche a rischio, per gli incredibili tratti sotto tunnel, con pericoli di investimento e/o soffocamento.

Anche il sole non illumina più Napoli, con una percentuale insignificante di solare pubblico, attestato sullo 0,5 per cento.

Come del resto il mare da tempo ormai non bagna più Napoli, con un paio di fazzoletti di spiaggia libera / demaniale abbandonati al degrado.

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