Lettera aperta a chi ama il calcio

Condividi questo articolo

A voi che amate il calcio spettacolo e siete interisti: contenti del catenaccio adottato da Spalletti per non prenderle dal Napoli? E’ degno di una squadra che non nasconde l’aspirazione a competere per cucirsi sulle maglie un altro scudetto? E cosa ne pensate dei vostri tifosi ospiti del San Paolo uniti in indegno razzismo nel coro “Vesuvio, lavali col fuoco?” E anche voi, tifosi di Roma, Lazio, Verona, a quando un aperto dissenso con i “buu” degli ultras rivolti a giocatori neri, all’ignobile insulto ad Anna Frank, con indosso la maglia giallorossa? Il problema è certamente di competenza delle forze e della FIGC: che Tavecchio condanni gli stadi citati a disputare gli incontri casalinghi senza pubblico, ad oltranza, cioè fino a quando le società dei razzisti non forniranno garanzie inequivocabili di aver isolato e impedito di assistere agli incontri i responsabili di razzismo.

Un fondamentale della democrazia è il confronto delle idee, ben rappresentato dai faccia a faccia di leader politici, sollecitati da giornalisti incisivi e imparziali.

Partiamo di qui: tra cento marchingegni fasulli dei grillini spicca quotidianamente la denigrazione degli avversari. Campioni di genere, autenticati da mille episodi, sono certamente il comico genovese e il suo erede, il narcisista Di Maio. Questi, nell’intento di sottrarre consensi al Pd, scredita la vice ministra Boschi per la parentela con il padre, ex dirigente bancario dell’Etruria. Fallito questo obiettivo, il ragazzo 5Stelle punta il dito sulla “nemica” per un presunto conflitto d’ interessi. L’incarico di governo sarebbe incompatibile con il compito dell’esecutivo di confermare Visco alla presidenza della Banca d’Italia o di nominare il successore. La deputata dice di averne abbastanza del Di Maio e gli propone di confrontarsi in un “a tu per tu” televisivo. La proposta è onesta e coraggiosa. Accetterà l’incredibile candidato alla presidenza del consiglio? Rifiutare equivarrebbe a una fuga da codardo e l’ammissione che gli insulti alla Boschi sono chiacchiere propagandiste. Vespa, il rapace di Rai 1, si è precipitato a offrire ospitalità al duello, Di Maio ha preso tempo. Accettasse la sfida per la Boschi sarebbe consigliabile evitare il salotto di Porta a Porta, in favore di una location sicuramente super partes.

Condividi questo articolo

Lascia un commento