Manifesto per un contro referendum

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Com’è labile la memoria di chi vive a nord di Roma e quanta complicità dei troppi governi post ventennio: con l’alibi della contiguità del quadrilatero industriale (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia) con l’Europa “forte”, hanno proiettato il Paese nella direzione a senso unico delle nazioni leader, prima fra tutte la Germania. Gli esiti sono noti. La linea virtuale di demarcazione geografica, climatica, di vocazioni produttive nord-sud, è degenerata in una progressiva e sempre più netta separazione, per nulla consensuale, completamente sbilanciata. Dalle fatiche della terra coltivata sono emigrate decine di migliaia di contadini: braccia e capacità di adattamento per lavori estenuanti, poco condivisi dalla gente del “quadrilatero” Non è stato l’unico prelievo in danno del Mezzogiorno. Come spiegare altrimenti il ribaltamento di eccellenze che ha cancellato i cento primati di Napoli in ogni campo dello scibile scientifico, economico, culturale?

Per chi non li conoscesse o li ignorasse per interessata faziosità, per chi avesse la pazienza di farli propri sono in calce a questa nota, nella loro impressionante quantità-qualità. 

Il tema dell’autonomia che sembra appassionare visceralmente il Veneto e meno la Lombardia consente una diagnosi, oggettiva, oltre che emotiva. I “sì” al referendum, in larga parte, presentano sintomi palesi e latenti di razzismo e autoreferenzialità. In una certa misura sono riconducibili alla contraddittoria omofobia dei veneti del “fuori dalle b…e” i migranti che dimentica il contributo degli immigrati alle attività produttive, il gettito erariale del loro lavoro, la prolificità che compensa il saldo negativo di natività dell’Italia. Quanti “sì” sono stati deposti nelle urne da nordisti che espongono sui muri di case in fitto “no a stranieri e meridionali?”

Una delle avance al governo dei promotori del referendum pretenderebbe che le tasse dei contribuenti di Veneto e Lombardia rimassero nelle rispettive casse. In pratica oltre al danno (l’emarginazione economico-sociale del Sud) anche la beffa dell’impoverimento dell’Italia da Roma in giù. La pretesa è paragonabile a un bilancio familiare a cui concorrono marito e moglie ma in misura differenziata: altissimo reddito del marito, modesto quello della moglie. Di conseguenza, lui vita da nababbo, lei esclusa da questa condizione privilegiata.

L’Italia è, anzi dovrebbe essere, una famiglia che distribuisce con equità e giustizia il suo reddito complessivo. Se poi si adoperasse per sanare la frattura delle due Italie, il sud perderebbe il diritto a un contro referendum dal titolo “Restituite al sud quanto gli è stato sottratto”

Di seguito i primati del Regno delle due Sicilie (in particolare di Napoli):

Prima Cattedra di Astronomia in Italia/Primo Teatro lirico al mondo (S.Carlo di Napoli)/. Prima Cattedra di Economia al mondo/Primo Cimitero Italiano per poveri (Cimitero delle 366 fosse)/Primo Codice Marittimo del mondo/Primo intervento in Italia di Profilassi Antitubercolare/Primo Atlante Marittimo nel mondo)/Primo Museo Mineralogico del mondo/Primo Orto Botanico in Italia/Primo Ospedale Psichiatrico in Italia/Prima nave a vapore nel mediterraneo/Primo Osservatorio Astronomico in Italia/Prima Nave da crociera in Europa/Primo istituto Italiano per sordomuti/Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel mediterraneo/Prima Ferrovia Italiana, tratto Napoli-Portici/Prima fabbrica metalmeccanica d’ Italia per numero di operai/Primo Centro Sismologico in Italia/1841. Primo sistema a fari lenticolari per luce costante in Italia/Prima Nave da guerra a vapore d’ Italia/Primo Osservatorio meteorologico d’Italia/Prima Locomotiva a vapore costruita in Italia/Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia/Primo Telegrafo Elettrico in Italia/Primo Premio Internazionale per la produzione di Pasta/Primo Premio Internazionale per la lavorazione di coralli/Prima Flotta Mercantile e Militare d’Italia/Prima Nave ad elica in Italia/Prima città d’Italia per numero di Teatri/Prima città d’Italia per numero di Tipografie/Prima città d’Italia per Pubblicazioni di Giornali/Primo Corpo dei Pompieri d’Italia/Prima città d’Italia per numero di Conservatori Musicali/La più alta quotazione di rendita dei Titoli di Stato/La più bassa percentuale di mortalità infantile d’Italia/La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia. 

In economia: Bonifica della Terra di Lavoro/ Rendita dello Stato quotata alla Borsa di Parigi al 12%/Primi assegni bancari della storia economica/Prima Borsa Merci e seconda Borsa Valori dell’Europa continentale/Maggior numero di società per azioni in Italia/Miglior finanza pubblica in Italia. 

Lo schema in milioni di lire-oro:

Regno delle Due Sicilie 443, 2/ Lombardia: 8,1/ Veneto: 12,7/Ducato di Modena 0,4/ Parma e Piacenza 1,2/Stato Pontificio 90,6/Regno di Sardegna 27/Granducato di Toscana 84,2

Prima istituzione del sistema pensionistico in Italia/ Minor numero di tasse fra tutti gli Stati italiani/La più grande Industria Navale d’Italia/La più alta quotazione di rendita dei titoli di Stato/Primo Stato Italiano in Europa, per produzione di Guanti. /

Giurisprudenza: Promulgazione del primo Codice Marittimo italiano/Primo codice militare/Istituzione della motivazione delle sentenze/ Corpo dei Pompieri/Prima applicazione dei principi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi.

Società, scienza e cultura: Primo Piano Regolatore in Italia/Cattedre di Psichiatria, ostetricia e osservazioni chirurgiche, di astronomia/Accademia di architettura/Gabinetto di Fisica/Osservatorio sismologico (primo nel mondo) e stazione metereologica/Prime agenzie turistiche italiane/Scavi archeologici di Pompei ed Ercolano/Officina dei Papiri di Ercolano/Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare/ Primo Atlante Marittimo nel mondo/Primo Museo Mineralogico del mondo/Primato per numero di Orfanatrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza/Primo istituto italiano per sordomuti/Prima Scuola di Ballo in Italia/Scuola pittorica di Posillipo/Celeberrime fabbriche di ceramica e porcellana/Scuola musicale napoletana.

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