ZONA OVEST DI NAPOLI / DISCARICHE E ‘FUMAROLE’ A PIANURA

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Pianura, area ovest di Napoli, a un passo dalla zona flegrea. Terra di perenni abusivismi, come per anni ha denunciato lo storico pretore anti cemento selvaggio, Aldo De Chiara.

E territorio da sempre nel mirino dei trafficanti di monnezza, che in quelle aree hanno trovato modo di interrare rifiuti super tossici.

Sembravano storie di un tempo passato. E invece tornano di attualità, viste le fresche segnalazioni di cittadini e associazioni alle squadre della Protezione civile. Si parla di ‘fumarole‘, sempre più presenti nella zona più a rischio, ossia l’ex discarica di Cava Pisani.

Il vicesindaco con delega all’Ambiente, Raffaele Del Giudice, ha inviato sul posto una squadra di tecnici e operai del Comune di Napoli per ricoprire con del terreno alcune fette della ex discarica da cui emanano le fumarole nonché esalazioni nauseabonde.

Una pezza a colori, perchè a questo punto il problema mandato in soffitta anni fa torna alla ribalta, a causa di una bonifica mai avvenuta.

Osserva un ambientalista locale: “E’ da trent’anni che a Pianura sono stati effettuati dei maxi sversamenti illeciti. Da noi sono stati interrati a fine anni ’80 perfino i fanghi che arrivavano da quell’inferno dell’Acna di Cengio. E nessuno mai ha fatto realmente qualcosa per bonificare l’area, con le conseguenze che abbiamo vissuto in questi anni e ancora continuiamo a patire. Erano gli anni in cui la Difrabi, società del gruppo La Marca, faceva delle discariche il suo business. Qualcuno ha mai fatto qualche seria inchiesta? Neanche per sogno. Intanto i La Marca si sono dati al green e alle energie rinnovabili, come tanti altri che prima operavano tra monnezze e discariche”.

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