CONSERVATORIO DI NAPOLI / LA CINA E’ VICINA

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Un ciclone sullo storico Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli. Inchieste dell’Anac e della Corte dei Conti, e la nomina di un fresco direttore appena annullata, con il ritorno in sella, almeno momentaneo, dell’ex direttore. Insomma un casino in piena regola.

A sollevare il coperchio su quel pentolone l’esposto presentato all’Autorità anticorruzione da parte di un creditore del Conservatorio, un avvocato napoletano, Luca Saltalamacchia, che ha denunciato la totale mancanza di documenti contabili fondamentali sul sito del Conservatorio stesso, come invece annunciato dalla sezione ‘Trasparenza‘ e come del resto avviene in tutti gli enti simili.

L’Anac ha constatato tale mancanza e ha inviato ben tre solleciti – basandosi proprio sulle normative in merito alla trasparenza – nel corso di quest’anno: a marzo, maggio e giugno. Ma dal Conservatorio non è mai arrivata una risposta.

Tra i dati fondamentali che mancano all’appello, ad esempio, i bilanci, i verbali del consiglio d’amministrazione, quelli dei revisori dei conti e perfino i dati relativi al patrimonio immobiliare nella disponibilità del Conservatorio stesso. Il massimo.

Ma c’è una chicca: nell’organico dello storico ente partenopeo c’è un dipendente che a quanto pare vive e lavora in Cina da mesi, regolarmente stipendiato e sostituito nelle sue funzioni da un allievo del Conservatorio. Ai confini della realtà.

A questo punto l’Anac dovrebbe trasmettere gli atti alla procura della Corte dei Conti perchè istruisca un processo e accerti i danni erariali prodotti da tali condotte.

Nel frattempo, le parlamentari del Pd Luisa Bossa e Annamaria Carloni hanno presentato un’interrogazione al ministro dell’Istruzione Fedeli per scongiurare l’annullamento dell’elezione del nuovo direttore, Carmine Santaniello, ed evitare la proroga di quello uscente, Elsa Evangelista.

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