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GIALLO DAVID ROSSI / FU OMICIDIO, PER L’EX SINDACO DI SIENA


11 ottobre 2017 autore: PAOLO SPIGA



piccini

“Due giorni prima di morire David Rossi mandò un messaggio a un alto dirigente di Monte dei Paschi avvertendolo che avrebbe raccontato tutto ai magistrati”. E poi: “anche se ci sono state due inchieste che hanno archiviato la sua morte come un suicidio, io sono convinto che l’abbiano ucciso”.

Lo ha affermato già in passato e ora lo dichiara al Corriere della Sera Pierluigi Piccini, ex sindaco di Siena ed ex direttore aggiunto del Monte dei Paschi France.

Si sveglieranno, a questo punto, gli assonnati inquirenti della procura senese, che continuano a parlare di suicidio quando è palese che David Rossi è stato buttato giù dalla finestra di palazzo Salimbeni, proprio come capitò all’anarchico Pinelli negli anni bollenti della strategia della tensione?

David Rossi. Sopra, Pierluigi Piccini

David Rossi. Sopra, Pierluigi Piccini

E proprio come nel caso Pantani – anch’esso fresco di archiviazione in Cassazione nonostante le decine e decine di anomalie – anche stavolta ci sono mari di anomalie, circostanze che non tornano, palesi contraddizioni nell’inchiesta portata avanti. Mentre balzano evidenti i segni e i segnali di un omicidio perfetto. O quasi.

Ecco cosa precisa Piccini: “Conoscevo David molto bene, da sindaco era stato un mio collaboratore. Era impossibile che potesse fare un gesto del genere. Per la sua cultura, per la sua voglia di vita. Aveva ferite compatibili con una colluttazione, dalla finestra è caduto in modo innaturale e il suo orologio pare sia stato gettato giù mezz’ora dopo, sette fazzoletti sporchi di sangue sono stati trovati nel suo studio senza che nessuno abbia analizzato il dna e adesso sono stati distrutti”.

Continua la ricostruzione dell’ex sindaco di Siena: “Aveva chiamato l’anziana madre dicendole che stava arrivando, così come la moglie. Aveva minacciato di andare a raccontare tutto alla magistratura”.

E ancora: “I magistrati hanno detto di non aver trovato prove sufficienti né un mandante per avvalorare l’ipotesi dell’omicidio. Ma se non c’è movente del delitto, qual è quella del suicidio? Le motivazioni sono ancora più deboli di quelle dell’omicidio”.

C’è solo da sperare che la procura di Siena si svegli. O che lo faccia il Csm.




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