PALLE EOLICHE / LE ULTIME IN ARRIVO DAL SANNIO

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Palle in rete a iosa, nel Beneventano, e pale eoliche che stanno massacrando l’ambiente. Il binomio non è casuale, perchè Oreste Vigorito, il presidente del Benevento calcio – sommerso di reti in serie A e ultimo in classifica – è anche un imprenditore nel settore eolico.

Ma ecco le ultime. La procura di Benevento, guidata da Aldo Policastro, ha appena sequestrato sei mega pale eoliche, alte oltre cento metri ciascuna, messe su a poca distanza dal centro storico di Pontelandolfo, uno dei principali comuni del Sannio. Non solo a poca distanza dalle abitazioni ma anche a ridosso del fiume Tammaro.

Secondo l’accusa formulata dal pm, Assunta Tillo, che da mesi sta seguendo questo filone d’inchiesta, le autorizzazioni per realizzare le sei pale sono state ottenute in modo illegittimo dalla Provincia di Benevento.

Ecco cosa scrive un report del Corriere del Mezzogiorno, costola partenopea del Corsera: “Quello dell’eolico che sta assediando il Sannio, dopo aver completamente invaso il Fortore, è un business milionario, gestito da multinazionali che hanno sedi legali in Germania e Gran Bretagna che si affidano ai cosiddetti ‘facilitatori locali’. Queste ultime sono imprese del territorio che si occupano di ottenere le autorizzazioni, di procedere con gli espropri e quindi di siglare accordi con medie e grandi aziende straniere dell’energia alternativa”.

Anni fa la Voce realizzò alcune inchieste in cui veniva documentato lo scientifico assalto al territorio a botte di vento. Ossia di pale eoliche disseminate in tutto in territorio, dall’Irpinia al Sannio.

Per fare solo due casi, tra le imprese citate dalla Voce figuravano quelle del patròn del Benevento calcio, Oreste Vigorito. E quelle della famiglia La Marca, passata alle cronache, vent’anni fa, per le prodezze del padre-padrone, ottimo amico di don Raffaele Cutolo. Per finire la story a tutto green, visto che la dinasty dei La Marca s’è riconvertita dalle discariche alle energie rinnovabili, con avamposti, fra l’altro, proprio in Germania.

Quando il vento spazza tutto via…

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