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GIALLO AMBROSIO / OMERTA’ ASSOLUTA


20 settembre 2017 autore: PAOLO SPIGA



ambrosio

Giallo Ambrosio, il re del grano ammazzato sette anni fa con la moglie nella sua splendida villa Paratore lungo la costa posillipina di Napoli. Come mai tutto tace? Perchè nessuna notizia dal carcere di Cuneo dove è rinchiuso il giovane romeno che sta scontando la condanna per omicidio? Come mai nessun giudice lo ha scoltato nonostante avesse dichiarato più volte la sua volontà di ‘parlare’?

Misteri.

Come è un grosso mistero il totale silenzio dei suoi avvocati, il napoletano Antonio Pagliano e il cuneese Paolo Dotta, i quali interpellati dalla Voce non hanno mai voluto rispondere né fornire alcun ragguaglio sull’intera vicenda.

Osserva un avvocato partenopeo: “si tratta di una vicenda molto scomoda per tutti. E’ chiaro che nessuno ha interesse a scoperchiare quel pentolone. E’ altrettanto chiaro che il romeno era solo l’autore del crimine ma i mandanti sono rimasti come al solito a volto coperto. E’ chiarissimo come intorno a Franco Ambrosio ruotasse un mare di interessi, che arrivano fino al fallimento del gruppo”.

Tanti vip che hanno ruotato intorno al re del grano. Per fare solo due esempi storici, ‘O ministro Paolo Cirino Pomicino, che fra l’altro abita in un lussuoso attico cedutogli a prezzo catastale dall’amico Franco, e grazie al quale l’Italgrani ottennne cospicui fondi comunitari; e il cavalier  Benito Benedini, il big di Confindustria che ha rilevato la stessa Italgranni dopo il fallimento.

Così Benedini si espresse dopo quel tragico episodio: “ad Ambrosio dobbiamo molta riconoscenza. Con noi è stato sempre molto corretto e i rapporti sono stati sempre improntati alla massima trasparenza. Era un personaggio e un gran conoscitore del settore”.

Un personaggio, certo. Che avrebbe potuto parlare e raccontare non poche cose interessanti ai magistrati. Se un balordo romeno non lo avesse messo a tacere.

 

Nella foto Franco Ambrosio




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