Il serial degli stupri, sicuri che non sia anche perversa emulazione?

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Una categoria di reiterazioni, grave, non quanto altre, induce i giovanissimi a fumare perché “è da grandi”, a drogarsi “perché è trend” a far sesso prima del tempo “perché è ‘fico’”. Insomma emulazione. In corso di Tg, mi capitò di citare una variante inedita di rapina. I lestofanti si finsero pazienti e rapinarono il medico. Nei giorni successivi la cronaca ha raccontato una serie di episodi analoghi.

Psichiatri, psicologi, tuttologi e magistrati escludono che l’orrendo seriale dei femminicidi sia da imputare anche all’emulazione. A ragione? Il dubbio resta. Tende a diventare credibile se, sul taccuino, il cronista di nera annota un caso di stupro al giorno come sta accadendo: la giovane polacca stuprata da quattro bestie sulla spiaggia di Rimini, le due ragazze americane violentate dai carabinieri, la donna tedesca di 57 anni stuprata a Roma nella villa Borghese, una giovane finlandese violentata. Da ultimo, l’episodio della dottoressa che nel catanese ha subito violenza da un giovane di 26 anni, che si è introdotto nell’ambulatorio fingendo di aver bisogno di una visita.

L’emulazione: non c’entra, nemmeno se nella testa dei violentatori c’è un guasto psichico latente, o peggio conclamato? Comunque: se oscurassimo queste notizie?

All’elogio meritato da Berlusconi per aver bollato lo yuppie Di Maio con “meteorina senza idee”, è d’obbligo estenderlo al commento di Saviano sulla candidatura ultra bulgara di un unico soggetto all’ eventuale presidenza del consiglio. L’autore di Gomorra, sempre più tuttologo, ha detto: “Mi candido anch’io. Anch’io sono indagato” Sullo sfondo un invito al popolo dei pentastellati antagonisti della surreale candidatura di Di Maio: segnate sul vostro taccuino uno dei seguenti nomi di vittime sacrificali, indicate dal vertice 5Stelle per fingere di competere con il gaffeur sgrammaticato. Sono Cicchetti, Fattori, Frallicciardi, Ispirato, Novi, Piseddu, Zordan. Mettete la croce sul nome di Cichetti, pentastellato che motiva così propria candidatura: “Sfido Di Maio, la sua incoronazione è uno schiaffo al Paese.” Poi una domanda: il comico genovese e il figlio del guru Casaleggio cos’hanno promesso a Fico, Morra e Di Battista, per convincerli a non competere? Forse un ministero del sognato governo a guida 5Stelle.

Invito ai magistrati di Genova: non cambiate idea, respingete il ricorso che la Lega presenterà contro la decisione di sequestrare il tesoretto di oltre quaranta milioni di euro per compensare le spese folli, non a scopo istituzionale, di nomi di spicco quali sono i Bossi, ma non solo da loto. Vedersi nudo alla meta della campagna elettorale ha portato all’isteria Salvini e alla decisione di disertare il Parlamento per una settimana, con tutti i leghisti. Immaginate il danno per la democrazia del Paese? Uguale a zero. Di qui l’incitamento al tribunale di Genova di non recedere, anzi, di contribuire alla stizza di Salvini. Potrebbe succede che liberi a lungo il Parlamento dalla caciaresca presenza dei verdi di Pontida.

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