ITALIA OVVERO POLITICANDIA

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Non è un terzetto propriamente affiatato, in sintonia perfetta per eseguire un trio di Beethoven: Berlusconi, il violino, per riprendersi il privilegio di frequentare il Parlamento implora Strasburgo e promette di fare il bravo, di sovvenzionare l’assistenza agli anziani; Salvini, la viola, non ci sta a cedergli il bastone di comando. Scalpita, ma incappa nel sequestro delle poche risorse ancora in cassa della Lega e deve fronteggiare il blocco di quasi cinquanta milioni di euro spesi illecitamente dalla stirpe dei Bossi; la povera Meloni deve fare i conti con l’isterico La Russa e i manipoli di neofascisti di Casa Pound e Forza Nuova che le girano intorno per ottenere rappresentanza parlamentare. I pentastellati sono goliardi in libera uscita, imberbi coccolati dal qualunquismo italico. Grane, su grane, ma per un trenta percento degli italiani sono quisquilie, pinzellacchere, direbbe Totò. Salvini grida allo scandalo di una magistratura che vorrebbe estrometterlo dall’agone della politica, il tribunale teme che per evitare l’esproprio abbia dirottato il denaro legista in banche di comodo. Berlusconi propina al popolo che lo segue il ritornello sull’unità della destra e per mascherare la tarda età si rifugia in una famosa “spa”, per proporsi al suo popolo tirato a lucido.

Dalle parti del Nazareno Renzi perde colpi (lo confermano i sondaggisti ed è esito singolare di questa fase politica in cui l’Italia recupera produttività e posti di lavoro). Dal tritatutto del dissenso emergono capi e capetti, in fase di ripicca anti rottamazione e la destra si lecca i baffi. L’ultimo litigio è sullo ius soli. Dietro ritardi, false partenze e rinvii della legge, c’è il filo sottile dell’accordo con i centristi xenofobi. Oltre la coltre di una nebbia fitta, è questione di questi giorni, c’è la vicenda di Vincenzo Cuomo, senatore Pd e in contemporanea sindaco di Portici. Il bivalente dem dice di essere orientato a dimettersi da senatore per rispettare la diffida a ricoprire le due cariche, ma per farlo ha calcolato con perizia che se l’addio a Palazzo Madama fosse stato formalizzato dopo il 15 settembre, avrebbe fatto in tempo a ottenere il vitalizio. Gli è andata bene, ma l’etica? E cos’è il vitalizio? Sanciscono Devoto e Oli: “Dura quanto la vita di un uomo”.

Si presume che il movimento 5Stelle protesterà con veemenza contro l’usurpazione del turpiloquio subita dal dem Roberto Giachetti, che deluso per la mancata candidatura di Roma a ospitare le olimpiadi, ha commentato in puro romanesco con un “quanto me rode er c..”).

 

In due righe

Chi fermerà il neofascismo? Ultimo episodio: in un cimitero del nord tombe profanate con svastiche.

Cellulare in classe, qualche pro, molti contro. In tema l’annuncio di uno smartphone Apple di nuova generazione. Costo? Mille euro!!! Già in coda agli show room della telefonia i fan del cellulare super lussuoso.

Il mondo invidia la creatività italiana, a ragione. L’ex ministro dellambiente Mattioli condannato a 4 anni per corruzione e la confisca di 9,5 milioni di euro per lo scandalo.

All’election game italico si confrontano in tre: Renzi, Gentiloni e il neofita Minniti. Poi gli esterni: Pisapia, Bersani, eccetera eccetera. Che dire: niente di meglio per perdere.

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