TRUFFA EURIBOR E DERIVATI – IL MISE NASCONDE GLI ATTI

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Da oltre un mese Adusbef ha fatto ricorso alla commissione governativa per l’accesso agli atti, in quanto il Ministero dell’economia e delle finanze non ha rispettato l’obbligo di consentire l’accesso agli atti a cittadini portatori di interesse verso documenti della pubblica amministrazione. La questione è molto semplice: la commissione europea per la concorrenza ha sanzionato 7 banche internazionali per aver taroccato il tasso euribor tra gli anni 2005-2008. Le stesse banche hanno venduto in quegli anni contratti finanziari derivati, legati all’euribor, al nostro ministero, alla nostra nazione.

E’ necessario accertare quanto abbiamo speso e quanto spenderemo per quei contratti, visto che secondo noi sono da ritenersi nulli in quanto l’oggetto dei contratti (lo scambio di flussi finanziari) era ed è legato a un tasso che negli anni non ha avuto una libera fluttuazione, ma è stato fraudolentemente manipolato a monte dagli stessi 7 operatori.

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E’ partita la petizione su Change.org per dire NO alla riconferma del Governatore di Bankitalia Ignazio Visco

Troppe deleghe in bianco a banche, criminali seriali dei banchieri centrali, #Troika#Bce, finanza tossica. Basta contiguità: la politica deve riprendere in mano decisioni e sovranità!

Chiediamo che il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, la cui carica scade il 1 novembre 2017, non venga rinnovato nell’incarico dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri, per l’incapacità di prevenire crac e dissesti bancari, che hanno bruciato 110 miliardi di euro nelle ultime 7 bancarotte di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, MPS, gettando sul lastrico 350.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato (bail-in), alle quali sono state sottratte risparmi costati sudore, sacrifici e rinunce di intere generazioni.

Firma anche tu!

 

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Ancora una vittoria Adusbef contro le banche!

La sesta sezione della Corte di Cassazione presieduta da Massimo Dogliotti (consigliere relatore Magda Cristiano), con la sentenza numero 20933, pubblicata oggi, ha accolto il motivo d’impugnazione avanzato dal difensore dell’Adusbef, Antonio Tanza, secondo il quale l’eccezione di prescrizione avanzata dall’istituto di credito era formulata in maniera generica e senza l’indicazione delle operazioni di natura solutoria. La Corte d’Appello di Lecce aveva applicato erroneamente il principio del cosiddetto “overruling” enunciato da Cassazione Sezioni Unite n° 15144/2011 esclusivamente limitato al mutamento di un consolidato orientamento giurisprudenziale in tema di interpretazione di norme processuali, ad una fattispecie in cui venivano in rilievo norme di diritto processuale.

Non potrà reggere a lungo un sistema bancario protetto dalla Banca d’Italia, vessatorio ed iniquo rispetto ai diritti degli utenti dei servizi bancari, che non può continuare indisturbato a saccheggiare famiglie ed imprese, addebitando loro i lauti pasti dei banchieri, i gravi errori e le marchiane omissioni del diritto consolidato, perché certi dell’immunità, la cui riserva di legge non è indicata nelle norme penali e civili a favore dei banchieri e dei collusi vigilanti. Adusbef continuerà a tutelare diritti e legalità.

 

Nella foto Ignazio Visco con Pier Carlo Padoan

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