LAGO PATRIA / LA CITTADELLA DELL’INTELLIGENCE USA A UN PASSO DA NAPOLI

Condividi questo articolo

Tagliato il nastro della nuova maxi struttura della Nato a un tiro di schioppo da Napoli, nella zona di lago Patria, in un apposito ‘Main Complex’. E’ l’NSDS Hub, ossia il Nato Strategic Decision South, che sarà a pieno regime entro dicembre.

Si tratta di un altro tassello negli insediamenti a stelle e strisce made in Campania. Lo storico head quarter, il quartier generale Nato di Bagnoli, è ormai in fase di dismissione. Sorto su una maxi area di proprietà della Fondazione Banco Napoli, è stato per anni al centro di polemiche per via di perdite di gasolio nel sottosuolo, che rendevano a forte rischio ambientale l’intera area.

C’è stato poi l’insediamento abitativo a Gricignano d’Aversa, un’area sotto il totale controllo dei Casalesi. Una coabitazione andata avanti per anni, per la realizzazione di una cittadella a stelle e strisce fortemente voluta dal governo yankee.

Adesso è la volta di lago Patria. Per leggere notizie esaurienti in merito alla fresca iniziativa si può consultare il sito web, altrettanto nuovo di zecca. Oppure leggere una intera paginata dedicata da Repubblica Napoli all’evento. Pubblicità o endorsement?

Utile, comunque, per qualche ragguaglio. A far gli onori di casa è l’ammiraglio Michelle Howard, “la donna dei record – viene spiegato – per la sua eccellente carriera militare, comandante del JFC Napoli, sigla che sta per Allied Joint Force Command Naples”.

Michelle Howard

Michelle Howard

Puntualizza l’articolista: “Sui media, in questi mesi di indiscrezioni sulla nascente struttura, il centro è stato chiamato hub antiterrorismo, ma è una definizione che non piace affatto alla JFC di Napoli perchè, spiegano, non definisce l’ampiezza delle situazioni con cui misurarsi e soprattutto il ruolo complessivo della nuova struttura: lavorare con i Paesi, raccogliere le informazioni e diffonderle”.

Una missione umanitaria di informazione a favore dei popoli e dei governi, sembra di capire. Lo zio Tom che arriva tra i bantù per portare il suo Verbo.

Ma leggiamo ancora da Repubblica Napoli per intuire le strategie Usa, così come da loro (gli States) ‘raccontate’. Si tratta di “una vera e propria cittadella moderna e ipertecnologica”, “un hub di direzione strategica per il Sud per migliorare il livello di consapevolezza e la comprensione delle opportunità e delle complicate situazioni che tali regioni rappresentano. Nel contempo, l’hub contribuirà al coordinamento globale delle attività della Nato”.

Più in dettaglio, “l’hub è stato progettato per raccogliere informazioni e analizzare una serie di situazioni che includono il terrorismo, la migrazione e i temi degli allarmi ambientali”.

Ancora: “Il nuovo centro si concentrerà sulle regioni meridionali per includere il Medio Oriente, il Nord Africa e il Sahel, l’Africa subsahariana e le aree adiacenti, il mare e gli spazi aerei compresi”.

Non è finita. “Uno dei ruoli dell’hub – spiega il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari – sarà quello di collaborare anche con diverse agenzie al di fuori della Nato e delle strutture militari nazionali per raccogliere il maggior numero di informazioni possibile e diffonderne la conoscenza”.

Una super Intelligence? Una mega Spy? Un Grande Fratello napoletanizzato?

Staremo a vedere. E a sentire…

 

Condividi questo articolo

Lascia un commento