CASINI PER CARISBO / QUESTA FONDAZIONE ASPETTA A TE…

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Tutti lo vogliono tutti lo cercano, il suo astro non tramonta mai. Un residuato da prima Repubblica? Macchè. Più fresco e pimpante che mai, Pierferdinando Casini, il tipico esemplare politico buono per tutte le stagioni. L’inox doc del Palazzo.

Stando alle anticipazioni di Repubblica Economia, sarebbe in caldo per lui una poltrona non da poco nel panorama finanziario di casa nostra, ovvero la presidenza della Fondazione Carisbo (la Cassa di Risparmio di Bologna), ossia la Fondazione-cassaforte che è, soprattutto, azionista di Intesa-San Paolo.

Lui, Pierferdy, fa spallucce e ricorda di avere “altri impegni a livello parlamentare”. Quindi “non mi pongo il problema”.

Forse a porselo sono altri, che vedono in lui un ottimo timoniere per i prossimi anni, nel corso dei quali, tra le altre cose, Intesa-San Paolo dovrà vendere una fetta delle sue azioni, per via di alcune precise disposizioni del ministero dell’Economia le quali non prevedono che le Fondazioni possano avere oltre un terzo del loro patrimonio investito nella banca di riferimento.

Quale figura più adatta della sua, un felsineo doc, un politico così navigato come lui?

C’è solo un ostacolo da superare. La nomina dovrebbe avvenire tra un anno circa, nel 2018. E secondo i regolamenti un parlamentare che voglia guidare una Fondazione dovrebbe far prima uno stop di due anni. Ma si sa, fatti i regolamenti, trovata la via d’uscita.

Piuttosto c’è un altro dubbio. Ma lui, Casini, non punta forse più in alto? E cioè al Colle, quello del Quirinale? Per il dopo Mattarella, infatti, il suo nome risulterebbe tra i più gettonati. E in questa chiave si spiegherebbero le sue continue virate centrosinistre. Tanto poi ri-virare al centro e strizzare a destra è un gioco da ragazzi….

 

Nella foto Pierferdinando Casini

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