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Licata decapita il sindaco antiabusivismo


11 agosto 2017 autore: Luciano Scateni



licata

La vergogna, se accompagnata da pentimento è un umano, dignitoso attributo dell’autocoscienza. Ne manifesta poca e raramente la politica.

Licata, profondo Sud è un segmento della linea nera che ha massacrato le coste di Calabria e Sicilia. A Licata, gente senza scrupoli, nota per cronica strafottenza nei confronti della legge e per protervo disprezzo della natura, ha costruito in selvaggia continuità a pochi metri dal mare, sicuro di farla franca. In questo caso di esteso abusivismo la vergogna non ha toccato i responsabili dello scempio.

Il coraggioso sindaco del comune siciliano ha interpretato la legge di tutela delle coste con decisione, solerzia e determinazione e le ruspe hanno iniziato a fare giustizia di case e ville abusive. Angelo Cambiano, sindaco della cittadina e il dirigente dell’ufficio tecnico comunale vivono protetti dalla scorta, ma la vendetta degli abusivi è arrivata puntuale. Due case del primo cittadino incendiate, poi la coltellata politica della sfiducia votata dal consiglio comunale. Chi non fosse al corrente che al voto contro hanno contribuito sette proprietari di immobili abusivi, potrebbe addurre motivi di inefficienza amministrativa del sindaco. Non è così. Cambiano è stato impallinato impunemente per fermare le ruspe antiabusivismo ed è considerato dai cittadini il loro miglior sindaco.

La vergogna non appartiene agli autori della sfiducia e meno che mai ai consiglieri centristi di Alfano, che hanno votato per defenestrare il sindaco. Cambiano, intervistato, ha ricordato con legittima amarezza che il ministro degli esteri, nell’aula consiliare di Licata aveva tuonato contro la politica che protegge l’abusivismo e raccomandato ai suoi di affiancarlo. Estraneo alla vergogna anche Cancellieri, del movimento Cinquestelle. Aveva sostenuto Cambiano per la demolizione degli abusi. Ora, in campagna elettorale, dichiara che non devono essere demolite le case abusive “per necessità”. Un vero placet per l’illecito. La vergogna? Il sindaco di Licata ritiene sia un sentimento sconosciuto alla politica, che lo ha lasciato solo nella battaglia per l’onestà. L’eccezione è al di fuori della politica e si deve ai due comici siciliani Ficarra e Picone con la loro testimonianza di solidarietà anche in riferimento al loro film “L’ora Legale” che narra una vicenda simile al “fattaccio” di Licata e a Lega Ambiente. Cambiano torna a insegnare matematica, la legalità perde uno dei pochi eroi del nostro tempo.

La florida Svizzera prospera per due evidenti privilegi che forse sono solo uno. La neutralità l’ha tenuta fuori dai disastri delle guerre e in tempi bellici è stata adottata all’unanimità come rifugio dei Paesi in conflitto, cassaforte multinazionale immune da tasse. Di qui la vocazione a custodire le ricchezze dell’Europa e la conseguente prosperità finanziaria. Tanto consistente da far nascere propositi espansionisti in più direzioni. Una ci riguarda ed è la Lombardia che periodicamente subisce il corteggiamento svizzero. Lo ripropone il quotidiano Neue Zuercher Zeitung, in passato si erano detti favorevoli duecentomila cittadini elvetici. Nel mirino del progetto che avrebbe come scadenza il 2050 anche le regioni tedesche Baden-Wuerttemberg e la Savoia francese.




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