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BAGNOLI /
 SCUSATE I 25 ANNI DI RITARDO


6 agosto 2017 autore: PAOLO SPIGA



bagnoli

Meglio tardi che mai si dice. Ma stavolta è tardi davvero. Per Bagnoli “oggi” inizia la bonifica, come annuncia in pompa magna il primo ministro Paolo Gentiloni. E scusate il ritardo, appena 25 anni nel corso dei quali sono avvenuti i furti della peggior specie, 200 milioni di euro e passa rapinati dalle casse dello Stato, ed un processo in corso a Napoli, per via di una bonifica taroccata mangiamilioni.

Ma scordammoce ‘o passato, voltano pagina Gentiloni & C., adesso tutti a rimboccarsi le maniche in una perfetta cabina di regia e tempi certi per il risanamento.

Ma lorsignori danno già i numeri. Eccoli, dichiarazione per dichiarazione, frase per frase.

Scrive Repubblica Napoli. “Ci vorranno sette anni per completare il programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana”.

Dichiara il ministro per la Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. “Finalmente parte la rinascita di Bagnoli, l’obiettivo è di riuscire a completare la bonifica in due, massimo tre anni”. E aggiunge: “Le attività di bonifica sono già partite, si completeranno nel giro di due o tre anni. Adesso si tratta di potenziarle e di passare alla rigenerazione urbana che partità in parallelo, ma è comunque questione di pochi anni”. Pochi anni…

Precisa ancora De Vincenti, sempre a Repubbica Napoli: “Il commissario ha presentato un cronoprogramma che stabilisce i tempi massimi per il completamento delle bonifiche e per la realizzazione del piano di rigenerazione urbana. L’intenzione del commissario e della cabina di regia è quella di completare una prima parte significativa delle bonifiche in tre anni”.

Adesso di parla di “una prima parte” in “tre anni”.

Si danno, evidentemente, i numeri. Come è stato fatto per 25 lunghi, lunghissimi anni nel corso dei quali Bagnoli è stata uccisa, massacrata, derubata, svaligiata da una mandria di predoni che hanno saccheggiato le casse dell’erario. E quindi anche di Napoli.

Perchè, su questo fronte, nessuna parola dal ministro De Vincenti? E dal sindaco arancione Luigi de Magistris?




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