Migranti: ospitalità a senso unico dell’Italia

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Ostacoli incrociati, ambiguità, accordi labili, complicano l’emergenza immigrazione. Mentre i Paesi del Sud Europa provano a concordare il che fare per limitare agli aventi diritto d’asilo un flusso incontenibile, c’è chi decide l’ostracismo senza consultare chicchessia. Malta, presumibile meta di barconi e gommoni per la sua posizione nel Mediterraneo, ha decretato l’alt agli sbarchi nei suoi porti.  La Norvegia, nel nord del continente, con un lampo di genio protettivo del territorio, offre diecimila corone ai migranti perché tornino ai Paesi di dove sono fuggiti.  In Danimarca la dissuasione si concretizza nel sequestro di soldi e oggetti che superino il valore di diecimila corone. La Svezia non ha vie di mezzo: il governo si prepara a espellere 80.000 richiedenti asilo. Quaggiù, dalle nostre parti, Macron dice e non fa, la Spagna è solidale con il nostro Paese, ma basta? La Germania ci considera eroi, grazie mille e i neo aderenti alla comunità dell’est europeo alzano muri e chiudono i confini con il filo spinato. Possibile che le potenze occidentali della Ue non riescano a ottenere che la Libia e l’intera Africa settentrionale consentano di imbarcarsi, e non sui gommoni della morte, solo chi ha diritto all’asilo?

L’alleanza mortifera con il centrodestra che volteggia come una nuvola nera nel cielo dei democratici italiani è una prospettiva che suiciderebbe in via definitiva la sinistra. Cos’hanno in comune gli eredi di Berlinguer con Berlusconi, Brunetta, Gasparri, Alfano e la loro ideologi, ancorata al rifiuto di ogni progresso civile, alla leadership del capitalismo che arricchisce i ricchi e genera povertà? Ultimi esempi di incompatibilità sono all’ordine del giorno sui temi dello ius soli, della tortura, della lotta alla mafia, dell’evasione fiscale. Dico gli iperrealisti: “Ma senza alleanze c’è il rischio di perdere elezioni e governo”. Verissimo, ma perché non ripartire da scelte unitarie (che includano minoranze, separati in casa e divorziati) e accettare una fase produttiva all’opposizione, che logori le destre? Non succederà. Odore e sapore del potere creano dipendenza, come una droga e disintossicarsi è virtù rara, che non abita nella politica.

Una cosca omertosa, una succursale della massoneria deviata, un clan a copertura di pervertiti, in numero impressionante, senza alibi e con l’aggravante dell’abito talare di preti ordinari e prelati: un mondo di corruttori di minori, di abusi sessuali, di violenze e micidiali plagi di bambini e ragazzi indifesi. Il piano di epurazione di Papa Francesco procede come un bulldozer e prova a fare piazza pulita delle nefandezze tollerate dai predecessori. Un paio d siluri decapitano ai vertici del clero i cardinali Pell e subito dopo Muller, accusato di magnanima tolleranza nei confronti di sacerdoti pedofili. Licenziato.

Per fortuna c’è una voce “altra” a commentare la saga napoletana per l’incoronazione di Maradona, grande calciatore, ma anche discutibile personaggio, raccontato dalla cronaca non sportiva per aspetti poco limpidi extra calcistici. Mario Coppeto, capogruppo della sinistra al comune di Napoli, non usa i guanti e imputa all’ex calciatore di muoversi solo dietro pagamento di laute “parcelle”. Appello a De Magistris perché sospenda il conferimento della cittadinanza onoraria e perché Maradona si goda i 230mila euro degli sponsor senza ledere il valore del riconoscimento.

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