5Stelle, la nuova caccia al voto pesca a destra

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A chi si benda per non vedere, mette i tappi nelle orecchie per non sentire e si cuce le labbra per non imbarcarsi in disamine del l caos che agita il magma della politica, o meglio dei partiti, non dice granché la sortita post elettorale del comico genovese, ripreso per obbedienza servile dalla sprovveduta (e in malafede) sindaca di Roma. Ad attenti osservatori, racconta molto. Ancora doloranti, per la manganellata ricevuta dalle urne, i pentastellati si sono guardati negli occhi e lo smarrimento li ha privati delle poche cellule sane del cervello. Che fare si sono chiesti, consapevoli di un crac che la storia italiana di altri flop prefigura in crescendo. Cavalchiamo la xenofobia è la risposta d’acchito, “a giudicare dalla schizofrenia razzista di Salvini l’ostracismo all’accoglienza dei migranti paga”. Al burattinaio dei 5Stelle è bastato manovrare i fili dei suoi attori con la testa di legno e la campagna xenofoba è partita di slancio. La sempre più pallida Raggi ha smorzato il sorriso permanente per il tempo necessario all’annuncio “stop agli emigranti, spazziamo via i campi rom da Roma”. Gongolante per la trovata, che potrebbe far breccia nella comunità degli intolleranti, ha concesso la spalla al braccione del comico nel gesto esplicito della piena complicità.

Avvezzi al falso in atto pubblico, i pentastellati dichiarano dii aver presentato un “Piano per l’inclusione dei rom”, reso noto con un comunicato stampa di tre pagine, ma non ce n’è traccia. Sul loro blog i seguaci del comico genovese dicono “Di fronte a una emergenza di questo tipo, prodotta da decenni di malgoverno di Roma, le strada è una: smantellare i campi e creare le condizioni affinché l’emergenza non si ripresenti fra qualche anno. Il M5S ha fatto entrambe le cose, senza chiedere un solo euro ai romani.  Come operare? Con i fondi europei 3,8 milioni di euro “che abbiamo vinto”. Bugia, il finanziamento citato è stato accordato alla giunta Marino.

Il movimento non perde l’opportunità per insultare la “vecchia politica” che “smontato un campo ne allestiva un altro”.  La Raggi, finta smemorata,  dimentica che smantellato il campo in via Salaria ha trasferito i rom in altri insediamenti e identica operazione ha seguito al chiusura di via Amarilli.  Di recente il Comune della Raggi ha proposto di trasferire gli abitanti del Camping River nel centro La Barbuta. Bugia su bugia.

Il Fatto Quotidiano scova altre bugie nei proclami “farneticanti” del movimento e si chiede come osi puntare alla guida del Paese da posizioni fuori dei valori costituzionali di un Paese civile qual è l’Italia. Ipotesi: il movimento, in fase di ridimensionamento, strizza l’occhio agli scontenti della destra. Se questa è la direttiva del guru jr, di Casaleggio, per il futuro dei 5Stelle, si deve riconoscere lungimiranza ai politologi, che richiesti di una diagnosi sulla sconfitta del Movimento, hanno smorzato l’euforia dei suoi avversari e smentito la conclusione traumatica, definitiva, del qualunquismo interpretato da un comico e un da un paio di rampanti privi di referenze.

 

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