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ALLARME ANTIBIOTICI / IL J’ACCUSE DI ANTONIO MARFELLA, IL MEDICO DELLA TERRA DEI FUOCHI


16 maggio 2017 autore: Cristiano Mais



Beatrice Lorenzin

Allarme antibiotici. La ricerca va molto al rilento, non ne vengono vengono prodotti di nuovi, la copertura è del tutto insufficiente. E ancora di più lo sarà nei prossimi mesi e prossimi anni.

A lanciare l’allarme è uno dei medici di frontiera a Napoli, Antonio Marfella, virologo del Pascale, da anni in prima linea per combattere l’aumento esponenziale dei tumori nella Terra dei Fuochi, dove l’emergenza continua, nel più totale menefreghismo istituzionale.

Ecco il j’accuse di Marfella: “Tutto il battage sui vaccini sta facendo dimenticare che il gravissimo problema da affrontare oggi è la carenza di adeguate coperture antibiotiche”.

Antonio Marfella. Nell'altra foto Beatrice Lorenzin

Antonio Marfella. Nell’altra foto Beatrice Lorenzin

“E’ da anni che non registravo così tanti casi di salmonellosi, un’altra patologia che sembrava debellata, anche per le maggiori condizioni igieniche. E invece no. E tutto è dovuto alla mancanza di antibiotici di nuova generazione, la ricerca è ferma, i fondi pure. Si pensa solo ai vaccini”.

Continua Marfella: “C’è stato un incremento nella spesa per la ricerca, ma appena il 3 per cento ha riguardato gli antibiotici, la gran parte è stata incamerata dai vaccini, che da soli cumulano il 30 per cento”.

E ancora: “Altre gravissime patologie che stavano man mano regredendo ora si ripresentano, più virulente che mai. Faccio un solo esempio, il cancro al pancreas e allo stesso stomaco. Gli indici negli ultimi anni erano tendenzialmente incoraggianti, invece adesso c’è una manifesta recrudescenza”.

“Non c’è una selezione nella spesa per la ricerca. Tutto va dove il vento politico vuole che vada. E così per i malati ci sono poche speranze”.

“Sono favorevole ai vaccini. Ma sono convinto che debbano essere della massima qualità. E qui non c’entra la ricerca, ma è in ballo il versante produttivo”.

“Sono sempre stato, e soprattutto lo sono adesso, favorevole ad un intervento dello Stato per la produzione di vaccini. Così siamo certi al cento per cento della loro qualità. Perchè la Cassa depositi e prestiti, che interviene spesso a sproposito in tanti settori, non pensa ad intervenire in questo, che è strategico per lo Stato e per la salute dei cittadini? Perchè il ministro Beatrice Lorenzin, così solerte per rendere obbligatori i vaccini, non pensa anche a questo?”.

Misteri di Stato.




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