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IL VUOTO ALLA  PROCURA DI NAPOLI / CAFIERO DE RAHO  O MELILLO, PERCHE’ DORME IL CSM ?


25 aprile 2017 autore: PAOLO SPIGA



procura na

Come mai nessuno da mesi parla della procura di Napoli, oggi ‘vacante’? Come mai a nessuno frega un tubo che la capitale del Mezzogiorno, in preda ai clan, non sia retta da alcun procuratore? Misteri di casa nostra.

Un paio di mesi fa è stato congedato Giovanni Colangelo, nonostate ci fosse la possibilità di una proroga nell’incarico.

“Ha pagato l’inchiesta su Consip e i Renzi”, è il ritornello che gira da fine 2016. Aveva non molte chance e, secondo tale interpretazione, se le sarebbe bruciate con l’inchiesta partenopea che ha coinvolto l’ex premier Matteo Renzi, il padre Tiziano e il numero uno dei Global Service Alfredo Romeo.

Ma come mai, sono in parecchi a chiedersi a palazzo di giustizia, nessuno pensa al futuro?

Perchè il Csm dorme e non prende una decisione?

E’ mai possibile che una procura di fuoco, come quella di Napoli, rimanga sguarnita, senza un capo?

Federico Cafiero de Raho

Federico Cafiero de Raho

Non siamo ancora al generale Kuster circondato dagli indiani ma poco ci manca. E non arrivano segnali da Roma. “Forse il Guardasigilli Andrea Orlando è troppo impegnato con le primarie per il Pd, forse il Csm ha altre gatte da pelare, ma è un brutto segnale per Napoli e per il contrasto alla criminalità organizzata”, sottolineano non pochi avvocati.

Per mesi è andato avanti il toto nomina, poi alla fine il gioco si è ristretto a due indicazioni: il procuratore capo di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, e il capo di Gabinetto al ministero della Giustizia Giovanni Melillo, che da poco ha lasciato l’incarico per rientrare tra i ranghi della magistratura ordinaria.

Due napoletani doc, ma due profili che fanno segnare delle differenze. Da sempre in trincea il primo, per anni pm antimafia alla stessa procura di Napoli, che aveva dato inizio all’inchiesta Spartacus. Poi proseguita da Melillo, che venne spalleggiato dall’attuale numero uno dell’Anac, Raffaele Cantone.

Ottimi amici di Roberto Saviano negli anni di Gomorra, sia Cantone che Melillo. Un fil rouge, comunque, quell’inchiesta, fra tutti i personaggi.

Cosa aspetta il Csm?

 




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