STANGATE: IL GOVERNO BLOCCA LA CLASS ACTION AL SENATO

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Elio Lannutti

Elio Lannutti

Il governo, che continua a bloccare per esplicito veto di Confindustria, recepito dal ministro Boschi  la class action del M5S, approvata all’unanimità alla Camera dei Deputati (eccetto l’astensione dell’onorevole confindustriale del PD Giampaolo Galli) il 3 giugno 2015, tra il plauso generale  («Quello sulla class action è un provvedimento di valore europeo», ha detto Walter Verini, capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera); vuole gettare 24 milioni di piccoli consumatori di energia, finora serviti dalla tariffa base detta “di maggior tutela”,  nelle grinfie del ‘libero mercato’, in balia di 400 rivenditori di elettricità che si contendono il mercato  a colpi di imbrogli, offerte truffaldine, abusi, ordinari soprusi, per poterli  spennare più di prima.

Quando fu liberalizzato il mercato elettrico, venne istituito  l’Acquirente Unico, ente pubblico con il compito di acquistare all’ingrosso l’elettricità per le famiglie e le imprese,  che non avevano scelto un nuovo fornitore in regime libero, ma si erano tenute il vecchio fornitore, con lo Stato che aveva giustamente costituito un gruppo d’acquisto con 24 milioni di partecipanti, per spuntare il prezzo più conveniente, diversamente da 12 milioni di utenti, che avendo ceduto alle molestie telefoniche dei call center ed alle mirabolanti promesse di risparmi, pagano la luce – secondo l’Autorità per l’energia – il 20 per cento in più.

Il governo, con questo ennesimo colpo di mano a danno dei diritti dei consumatori, vuole stangare le famiglie, per favorire alcune aziende,  in particolare Sorgenia  (ex gruppo De Benedetti, finita nelle mani delle banche creditrici sotto la voragine di 2 mld di euro di debiti), e la Edison (controllata da Edf, il monopolista francese dell’elettricità), le uniche grandi imprese prive di  una propria rete di distribuzione, per gettare 24 milioni di utenti, nelle grinfie del far west elettrico, in vista  del 1 luglio 2018, quando termina il regime di maggior tutela ed inizia una vera e propria giungla tariffaria.

Dal 2013,  gli ultimi 3 governi  non eletti, Letta, Renzi e Gentiloni, hanno legiferato nel segno di scardinare diritti economici e sociali, con decine di provvedimenti a favore di banche ed imprese, nel solco di una dottrina totalitaria denominata neo liberismo, introdotta negli USA da Milton Friedman, che ha sostituito la sovranità popolare con la sovranità di mercato, la prevalenza dell’economia sul diritto e sulle costituzioni, relegando gli uomini a merci (col Jobs Act ed i voucher), per favorire le disuguaglianze, privatizzare i beni comuni, portare l’economia italiana in una delle più gravi recessioni della storia.

Adusbef e Federconsumatori, che denunciano ancora una volta le politiche economiche errate del  Governo Gentiloni, che ha elargito 20 mld di euro per salvare le banche e le responsabilità di Bankitalia, con l’ulteriore stangata elettrica, per sottrarre le tutele a milioni di famiglie gettate in balia di nuovi aumenti, pratiche commerciali scorrette, usi,  abusi ed ordinari soprusi, quale consolidata prassi  del ‘mercato libero’ del nostro Paese, scimmiottando il mercatismo,  con il veto sul l’unico strumento di tutela di classe, come l’azione collettiva presente da secoli nelle democrazie liberali a partire dagli Stati Uniti,,  attiveranno ogni iniziativa per impedire l’ennesimo scempio dei diritti dei più deboli ed indifesi, relegati ancora una volta al rango di ‘merci’ da relegare nelle fauci di una liberalizzazione forzata.

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