BANKITALIA MALA GESTIO

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MALA GESTIO  – FONDO RISOLUZIONE GESTITO FIDUCIARI BANKITALIA,GENERA BUCO DI 2,6 MLD, CHE LE BANCHE DEVONO RIPIANARE, ADDOSSANDO AI CLIENTI,CIRCA 100 EURO A TESTA. 
ADUSBEF DIFFIDA BANKITALIA E BANCHE A RIVALERSI, PER LORO MALA GESTIO, SU UTENTI, COSTRETTI AI PIU’ ALTI COSTI GESTIONE CONTI CORRENTI PARI A 318 EURO,CONTRO 114 MEDIA UE 
Il Fondo di risoluzione per le banche, gestito dai fiduciari di Bankitalia, ha generato un buco di 2,6 mld di euro che dovrà essere ripianato dagli utenti, com’è già accaduto in passato, con un costo pro-capite di  circa 100 euro a correntista (platea calcolata in 26 milioni) con futuri aumenti surrettizi di costi e condizioni. E’ assurdo che la Banca d’Italia abbia chiesto a tutte le banche il versamento di contributi aggiuntivi per coprire le perdite subite dal Fondo Nazionale di risoluzione nella cessione dei 4 istituti (Carife, Carichieti, Etruria e Banca Marche),dimostrando la più completa incapacità, non solo di vigilare sulle banche socie, con i risultati che sono sotto gli occhi di 1,3 milioni di rfamiglie frodate dalle banche negli ultimi anni, ma anche di saper gestire ed amministrare con oculatezza gli istituti di credito.
Il resoconto 2016 del Fondo, pubblicato sul sito della Banca d’Italia,  secondo cui la legge che ha recepito la direttiva sul bail in “prevede infatti, nel caso in cui la dotazione finanziaria disponibile del Fondo non sia sufficiente a sostenere nel tempo gli interventi di risoluzione effettuati, che le banche versino contributi addizionali al Fondo nella misura determinata dalla Banca d’Italia ed entro il limite complessivo, inclusivo delle contribuzioni versate al Fondo di risoluzione unico, che per il solo 2016, ammontano a due ulteriori quote annuali, della contribuzione ordinaria pari a circa 1.526 milioni di euro, la dimostrazione più lampante di incapacità gestinale di Bankitalia e dei suoi fiduciari.
Adusbef diffida preventivamente le Banche e Bankitalia, a rivalersi a rivalersi, per la loro mala gestio, su tenti e consumatori, già costretti a pagare i più alti costi di gestione dei conti correnti, pari in Italia ad una media di 318 euro l’anno, contro 114 euro della media europea.
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