Una ogni sei righe

Condividi questo articolo

Autogol. Se perfino i repubblicani d’America sputtanano il presidente del loro partito, si delinea la speranza di liberare il mondo dal trash di Trump, il bifolco che la quota di statunitensi con gli occhi strabici, ha spedito a far danni alla Casa Bianca. Il tycoon ha provato a cancellare il regime sanitario introdotto da Obama, ma il Congresso lo ha bocciato con il voto determinante dei suoi elettori. Alleluia.

Londra, l’attentato e un’odiosa caccia alle streghe. L’islamofobia vive un nuovo caso. Una donna musulmana con il velo è stata ingiuriata sui social. Avrebbe camminato accanto a un ferito in fin di vita, indifferente, impegnata a parlare con il cellulare. Migliaia i twitter scandalizzati, fino al chiarimento del fotografo che mostra la donna con la mano sul volto dolente e un’espressione di sgomento.

La “mia” Rai di Alfano. Il viaggiatore aereo, a sbafo per scopi privati, al secolo Alfano, ministro degli Esteri, indispettito per il “no” alla pretesa di eliminare le gag di “Gazebo” su di lui e il funerale del suo partito ad opera di Lucci nel programma “Nemo”, ha chiesto perentorio le dimissioni del direttore generale Rai Dall’Orto. Siamo alle solite, i partiti si ritengono padroni della Rai.

Politica e donne. Marika Cassimatis, candidata sindaca a Genova dal voto 5Stelle è stata epurata dal “comico” conterraneo e ha querelato lui e Di Battista per diffamazione. Ora la lista è a rischio. Un’altra pentastellata, Valeria Ciarambino, è stata così definita da De Luca, governatore della Campania: “Chiattona, disturba anche a cento metri di distanza” Che charme…

Sposi in tonaca. Il mondo laico, ma ora anche molti prelati, rivendicano il diritto all’amore e come ha chiarito Cristo alla procreazione (“crescete e moltiplicatevi”, nessuno escluso). Il no della Chiesa è anacronistico, autoritario e a rischio pedofilia. Sono centomila nel mondo i preti sposati e chiedono di essere riammessi nella vita della Chiesa. Che papa Francesco li ascolti.

Tra non molto posti in piedi. Business in crisi e compagnie aeree a caccia di rimedi. E allora spazi sempre meno confortevoli tra una poltrona e l’altra, già ora scomodi, da anchilosi delle gambe. Si adegua anche l’Alitalia, in crisi strutturale (migliaia di esuberi). Ridurrà la distanza tra un posto e l’altro e poltrone più snelle. A quando i viaggi in piedi?

Il Papa, star, Vip, Capi di Stato, politici più o fotogenici, ma uniti dalla libido dell’apparire e dalla captatio benevolentiae, prestano la propria immagine ai cacciatori di selfie, che come tutte le mode insensate ha finito per stufare. Non è il peggio. Squinternati mentali posano per selfie in bilico su cornicioni di grattacieli e analoghi precipizi. Niente di male? Sono già una decina i morti da selfie a rischio.

Condividi questo articolo

Lascia un commento