MI MANDA D’ALEMA – Il ‘TESTIMONE CHIAVE’ CHE PROVIENE NELLA FONDAZIONE ITALIANIEUROPEI

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Belìn, dicono a Milano. Bellino, diciamo noi a Napoli. Bellino il commercialista Alfredo Mazzei, protagonista oggi dello scoop di Repubblica Napoli sul presunto pranzo riservato in una bettola tra Alfredo Romeo e Tiziano Renzi, notizia che Mazzei avrebbe appreso dallo stesso Romeo.

Peccato che le ‘rivelazioni’ di Mazzei non risultino, dal punto di vista politico, del tutto adamantine. Già perché il professionista partenopeo, più che “un ex renziano”, come si autodefinisce nell’intervista a riprova della sua buona fede, è stato membro del comitato promotore della Fondazione Italianieuropei di Massimo D’Alema. Cucù!

italianieuropeiOra naturalmente il nome di Mazzei è scomparso dal board della corazzata facente capo a Baffino (per trovarlo bisogna risalire all’organigramma del 2008 facendo un’apposita ricerca). Ma la Voce conserva ancora in banca-dati l’intero pdf del board originale, pubblicato sul sito della Fondazione nel 2010.

No, Mazzei non era nel Comitato scientifico: sedeva proprio nell’organismo ‘Padre’ della Fondazione di D’Alema: quello stesso “Comitato promotore” nato all’ombra del Vesuvio e di cui facevano parte altri esponenti partenopei noti per essere all’epoca dalemiani di ferro, quali Luciano Brancaccio, Rosita Marchese, Samuele Ciambriello, nonché manager di aziende pubbliche come il bassoliniano Ennio Cascetta, a lungo assessore ai trasporti della Regione Campania, l’ex manager Ctp (partecipata regionale di trasporto pubblico) Claudio Cicatiello e appunto, lui, Alfredo Mazzei, che nel 2007 era andato a sedere nello stesso vertice del Ctp.

 

 

 

 

Qui di seguito il documento con l’organigramma completo della Fondazione Italianieuropei 2010. A futura memoria.

MAZZEI D’ALEMA

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