CASO RAGGI – CASO SALA – QUATTRO PUNTI DA CONFRONTARE

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Quattro punti, da analizzare, confrontare, mettere insieme nel modo più sintetico possibile.
1) Il sindaco Raggi: grandissimo polverone su cui fare chiarezza, non c’è dubbio, anche perché non si capisce se è un raggiro nei suoi confronti, se è fessa o è disonesta.
2) Il sindaco Sala: della vicenda Expo, postumi, interessi collegati, trasparenza ecc. non si parla quasi per niente. Nulla giustifica nulla, intendiamoci, voglio dire che se uno ammazza un altro è assurdo obiettare che un altro ancora ha fatto soltanto una rapina. Ma vivaddio, almeno chiarezza su tutto, e invece il sistema mediatico si sceglie le sue “vittime” in basi a (eufemisticamente) discutibili criteri di convenienza, rapporti, dipendenze “castali” (e magari “catastali”). Quindi Raggi sulla graticola, Sala solo un po’ distratto…
3) Al contrario di Sala, ammanicato con tutti, è certo comunque che la Raggi e il M5S hanno rotto le uova nel paniere vistosamente e almeno su due bubboni grossi: prima con il no ai Giochi e ora con i dubbi pregiudiziali sul nuovo stadio della Roma. Tanti soldi, e il difficile confronto con l’opinione pubblica che di solito non sa nulla e invece “tifa”: per le Olimpiadi, per lo stadio (alla faccia dell’impatto ambientale, delle torri ecc.).Quindi teniamone conto…
4) Il clima generale è da “muoia Sansone con tutti i filistei”. Peccato che al di là di sospetti, lacune, limiti di Sansone, sia il filisteismo generale che sta uccidendo il Paese e la sua capitale. Non è forse questo il nocciolo, non sarebbe prima di tutto questo il problema da affrontare?

 

Nella foto Beppe Sala e Virginia Raggi

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