Chi vuol fare sesso con le danesi?

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Jacopo Fo

Jacopo Fo

Grande parte degli italiani non farà mai sesso con le danesi.
Questo perché la maggioranza degli italiani fa una cosa che alle danesi le fa imbufalire. Lo ha fatto Scajola in modo gravissimo, Rutelli in modo grave ma anche Di Maio, anche se in forma veniale.
Le danesi non sopportano le scuse.
In Italia un uomo politico può dichiarare che gli hanno comprato una casa a sua insaputa, che non ne sapeva niente dei conti del partito o che ha letto male una mail.
In Danimarca se rubi sei un criminale ma forse ti puoi redimere. Invece per un essere umano che accampa scuse non c’è possibilità: sei finito.
Non prendersi appieno le proprie responsabilità (sono arrivato tardi perché la nonna è morta, mi si è rotta l’auto e c’era lo tsunami) non è tollerabile.
La questione è addirittura religiosa! Sta al fondamento del modo calvinista di intendere la fede. Dio ti dà una certa quantità di talenti, e tu devi avere fede che ti ha dato anche la possibilità di far rendere i tuoi talenti (le tue qualità).
Non puoi dare la colpa al demonio o a qualunque accidente; che c’è il demonio lo sai in partenza, e pure che ti si può rompere l’auto. Se hai fede devi operare per prevenire e superare gli ostacoli. Se non ci riesci è perché la tua fede in Dio non è abbastanza robusta e il tuo impegno nel sfruttare le occasioni che Dio ti regala risibile. Non puoi dare la colpa al diavolo o a qualunque altra cosa; se fallisci devi dire: solo sono stato debole e ho fallito. E tutta la colpa è mia e solo mia.
I giapponesi sono della stessa opinione ma siccome sono scintoisti se fai una stronzata non è sufficiente ammetterla e chiede umilmente scusa devi suicidarti in modo doloroso e sanguinolento con un apposito spadino da passeggio.
Questo orrendo vizio italiano delle scuse ha una ricaduta collaterale tremenda: l’Italiano coltiva insieme alla confessione dei peccati anche una particolare forma di tolleranza per le debolezze altrui. Il che nelle relazioni umane va anche bene ma applicato alla gestione della Cosa Pubblica è un disastro.
Infatti, succede che gli italiani guardano gli scempi causati dall’incapacità, quando non dalla corruzione, e fanno finta di niente.
I cittadini si sentono troppo poco in dovere di essere controllori di quel che lo Stato realizza.
Da anni denuncio il fatto che le poltrone dei treni sono scomode.
E mi chiedo se sono stato io l’unico ad accorgersi che la stazione dell’alta velocità di Bologna è grande il doppio di quel che serve, ed è scomoda il doppio di quel che potrebbe essere proprio perché inutilmente immensa.
Sono l’unico ad aver notato che a causa di un inspiegabile sadismo al livello dei binari di codesta stazione non c’è nessuna panca o poltroncina sulla quale sedersi?
E perché le rotonde di Cesena sono grandi il doppio del necessario? E il doppio rispetto al resto d’Italia? Milioni di chilometri di allungamenti di strada per milioni di automobilisti.
I cittadini per lo più guardano, mugugnano ma stanno zitti. E quelli che s’incazzano son considerati rompipalle tignosi.
Forse sperano che gli ingegneri poi abbiano chiesto perdono nel confessionale e che il prete abbia prescritto loro 20 frustate.

PS
Per ovvie ragioni di parità di genere il discorso vale anche per le italiane con i danesi. E pure per i rapporti omosessuali e transessuali con partner danesi.

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