Santa Maria degli Angeli, la follia del Metrò e il silenzio del sindaco

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La Voce delle Voci on line di qualche giorno fa ha denunciato la “follìa” della stazione del metrò di Santa Maria degli Angeli, contro la quale c’è stata l’opposizione, peraltro senza successo, di alcuni di noi (Gerardo Marotta, Massimiliano Marotta, Antonio Gargano, Francesco Iannello, Gianni de’ Medici, Raffaele Raimondi, Vittorio Paliotti e altri ), di Guido Donatone di ItaliaNostra e dell’ ex assessore comunale all’urbanistica Luigi DeFalco (sarebbe interessante sapere se e cosa ha fatto il suo successore Carmine Piscopo per impedire questo scempio ).

Di fronte al silenzio di palazzo San Giacomo mi domando perchè il sindaco Luigi de Magistris rivendica il diritto della sua amministrazione di decidere il destino di Bagnoli e accusa l’universo mondo di volerglielo negare (dimentica però, e l’ho scritto numerose volte, che ha avuto cinque anni di tempo per esercitarlo questo diritto e che li ha sprecati in sterili polemiche con l’allora premier Matteo Renzi, che, tra l’altro, lo hanno distratto dal dovere di impedire il fallimento della “sua” Bagnolifutura) e mi domando perché non rivendica il diritto di decidere sulle stazioni del metrò di piazza Nicola Amore e di piazza Santa Maria degli Angeli, tra le altre. Si tratta di due ecomostri che si stanno realizzando non ostante il motivato dissenso del mondo culturale cittadino e nazionale (in un paese imbarbarito come questo ci si può anche strafottere del nostro dissenso ) ma si stanno realizzando , sopra tutto, in violazione del nuovo regolamento edilizio comunale, che prescrive per qualsiasi intervento il parere obbligatorio delle commissioni edilizia e urbanistica e l’autorizzazione del sindaco all’esecuzione dei lavori. Senza i quali si deve parlare di abusivismo perché il RE comunale è una legge da rispettare e da fare rispettare.

Luigi de Magistris. In apertura Gerardo Mazziotti

Luigi de Magistris. In apertura Gerardo Mazziotti

“Addò vere e addò ceca” è la versione napoletana dello “strabismo ambientale” ( una felicissima espressione di Roberto Pane) che contesto al sindaco deMagistris e che meriterebbe di essere spiegato. Ma non credo che lo farà, convinto com’è di non dover dar contro a nessuno del suo comportamento. Ma chissà che stavolta non decida di farlo…

Faccio rilevare che il giornalista della Voce ha attribuito all’architetto Uberto Siola i titoli che gli spettano (compreso quello di avere ispirato assieme al suo amico Enzo Scotti quel mostro urbatettonico di Monteruscello2 giudicato “ tra i maggiori disastri ambientali italiani ” da PierLuigi Cervellati, da Piero Craveri, da Edoardo Salzano, da Antonio Cederna e da altri studiosi) ma ha dimenticato di ricordare il titolo di Presidente della FISSA (acronimo di “fondazione internazionale di studi superiori d’architettura”), molto opportunamente “internazionale” e non “europea”.

Talchè la mia mente vacilla al pensiero di quel che, non presiedendo una Fondazione così prestigiosa, il professore architetto Uberto Siola avrebbe immaginato di fare a Santa Maria degli Angeli, nel cuore del centro storico cittadino, a due passi dalla piazza del Plebiscito, dal palazzo Serra di Cassano, dalla Nunziatella e da Pizzo Falcone.

Padre, non avere pietà di questi progettisti e di chi li asseconda perché sanno quel che fanno.

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