MAILGATE USA, CONGIURA FBI ? LA CONSEGNA  GIA’ ORDINATA DA UN GIUDICE DUE MESI FA

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Congiura anti Hillary a pochi giorni dal voto? L’Fbi “vota Trump”? Si scatenato i media a stelle e strisce – e stavolta si svegliano anche i nostri – per denunciare l’assalto alla povera candidata democratica, ormai certa – secondo tutti i sondaggi – della vittoria che ora può essere messa a repentaglio.

La catena di bufale non ha sosta. E tutte per condurre trionfalmente alla Casa bianca la mogliettina di Bill. Ecco cosa ha scritto la Voce il 27 agosto in un’inchiesta dedicata al MailGate e alla montagna di “donazioni” raccolte dalla Clinton Foundation, il cui ritmo è cresciuto a dismisura nelle ultime due settimane. “Una nuova bomba potrebbe esplodere proprio in vista del voto: un giudice federale, infatti, ha intimato al Dipartimento di Stato di rendere pubbliche, entra la metà di ottobre, quindi a un passo dal voto, le mail che Hillary Clinton aveva ‘dimenticato’ di consegnare all’Fbi, la bellezza di 15 mila”.

A questo punto le cose sono due. O l’Fbi ha riaperto un caso mai ufficialmente chiuso, nonostante una sorta di ambiguo verdetto temporaneo (“si tratta di fatti gravissimi ma non penalmente rilevanti”, come spesso accade nei nostri tribunali per fatti di inaudito spessore invece derubricati al furto di una borsetta al supermercato). O, più verosimilmente, è vero quanto scritto dalla Voce: e cioè che un giudice federale, resosi conto della mostruosità di quanto accaduto – un Segretario di Stato che tiene una sua corrispondenza personale trattando i destini della nazione, poi la occulta e parzialmente la distrugge – vuol vederci chiaro e a questo punto ordina al Dipartimento di Stato di consegnare la gigantesca quantità di mail (certo quelle più bollenti e deflagranti) ancora nascoste (e quindi mai prima consegnate) proprio all’Fbi.

Quindi, nessuna persecuzione, nessun colpo di teatro. Tantomeno una congiura né un trappolone per viola mammola Hillary. E’ ora obbligata a consegnare le mail – via Dipartimento di Stato – all’Fbi. Ma ecco la domanda delle cento pistole. Che farà l’Fbi? Quando ne rivelerà il contenuto? La logica vorrebbe che tutto ciò avvenisse prima del voto, per far capire ai cittadini americani quale candidato stanno portando trionfalmente alla Casa bianca. Ma si sa, le logiche yankee sono ben altre…

nella foto Hillary Clinton

 

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