ESORDIO RAI PER VELTRONI / 4 PACCHI E 10 COSE, NEL SEGNO DI CHAPLIN

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Scrittore. Regista. Saggista. Polemista. Intervistatore. Poeta. Della memoria.

Pasolini, è il coro unanime.

No. Trattasi di Veltroni Walter. Che il 15 ottobre esordisce come ‘ideatore di show’ per mamma Rai, in prima serata con 4 sabati d’autore il suo “Dieci cose”. Dall’Alto un Inquilino già protesta per il copyright. Il vero comandamento, per la prossima Palma a Cannes, è però quello della memoria: che indossa come un vero pigiama di seta azzurra.

Nella pagina a Lui dedicata da Repubblica per celebrare l’Evento, così battezza il Vate la sua creatura: “E’ un gioco della memoria declinato in chiave pop”.

Il Verbo di Walter ammalia. Anzi strega: “Sere fa su RaiDue vedevo stasera tutto è possibile con Iachetti e il Mago Forest che sfidavano il piano inclinato, comicità alla Stanlio e Ollio. Un sorriso aiuta”.

Dal nuovo Chaplin pillole di pura saggezza: “oggi le persone in tivvù urlano, piangono, si fidanzano, ma non raccontano. La mia idea è che, attraverso l’espediente della lista, gli ospiti possano raccontarsi per quello che sono, con le proprie emozioni. In tempi di odio, in cui il riconoscimento dell’altro è negato, è bella la curiosità”.

Dopo l’eco di Eco nei cristalli delle sue Parole, eccolo raccontarsi (senza lista): “ho fatto una scelta radicale, oggi proseguo il mio impegno civile così. In Italia è raro che uno smetta di avere potere, forse per questo la gente mi vuole bene. Quando ho smesso di avere ruoli non ne ho voluti e non ne ho chiesti. Oggi sono nel consiglio direttivo dell’Unicef, nel cda della Fondazione del Museo della Shoah e presidente onorario della Fondazione Sordi”. Il processo di beatificazione è solo alle battute iniziali.

Flavio Insinna. Nell'altra foto Veltroni

Flavio Insinna. Nell’altra foto Veltroni

E di genuino impegno civile trasuda l’Evento del sabato sera, una febbre che già divora fans di tutte le latitudini. Così dipinge il Pacco uno dei conduttori, Flavio Insinna (l’altro è astronascente Federico Russo): “ci aiuta a scoprire i protagonisti della puntata, invitandole a parlare di sé e a farsi conoscere attraverso una lista”. Faticoso l’italiano, ma proseguiamo: “La memoria è potente, grazie alle dieci cose della loro vita”. Incredibile ma vero, il Popolo potrà finalmente perlustrare tra le pieghe della vita di Pierluigi Buffon, dal primo bagnetto alla seconda parata, fino al terzo bacio con Ilaria; e di quella griffata Alessandro Cattelan. Da Oscar. “Oggi ascoltare è sempre più raro – osserva il Moravia de noantri – andiamo alla ricerca di emozioni vere, non del consenso in maniera furba. E la musica dei ricordi ci porta a sognare”. Sulle note di Mahler.

Come di genuino impegno civile trasudava la maglietta di Totti dopo la “lunga intervista” firmata dalla vulcanica mente veltroniana e pubblicata sulle pagine del Corriere dello Sport pochi giorni fa.

In delirio i tifosi del Pupone per le rivelazioni da Pulitzer: “nel 2003 stavo per andare al Real”, primo reperto da recapitare subito al Prado. “Il rapporto migliore l’ho avuto con Zeman”: ma anche con la Sederova. E s’ode un Bel Danubio blu…

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