NICASTRO CAPO CLASSIFICA DEI BANCHIERI PIU’ PAGATI

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Elio Lannutti. Nell'altra foto Roberto Nicastro

Elio Lannutti. Nell’altra foto Roberto Nicastro

A 10 mesi dal decreto salva banche, che ha azzerato i risparmi di una vita a 130.000 famiglie espropriate di Banca Etruria, Banca Marche, CariFerrara e CariChieti, coi risparmiatori vilipesi ed additati dalla narrazione bancaria interessata come accaniti speculatori, mentre arrivano col contagocce i minimi risarcimenti a poche decine di persone su 12.550 obbligazionisti subordinati, i cui criteri restrittivi ridurranno i rimborsi a circa 4.000, non si vede l’ombra dei decreti attuativi dell’arbitrato, affidato all’Anac, che dovevano essere emanati entro il 1 luglio 2016.

Governo ed Anac, stanno giocando sulla pelle delle famiglie espropriate dei loro sudati risparmi, ritardando appositamente i decreti che potrebbero offrire ai truffati la possibilità di valutare la strada più conveniente, se quella di accedere ai rimborsi forfettari pari all’80%, le cui domande scadono a fine anno, o la strada dell’arbitrato, mentre il presidente delle 4 Good Bank Roberto Nicastro, che guadagnerà 400.000 euro per il suo  flemmatico lavoro,  guida la classifica dei banchieri più pagati nel 2015  con 6,96 milioni di euro, di cui 5,39 milioni di buonuscita.

Al danno per i piccoli risparmiatori truffati, che  continueranno le proteste, andando domenica prossima 25 settembre a Laterina, in provincia di Arezzo, si aggiunge la beffa dei lauti stipendi dei  banchieri italiani, che nonostante le difficoltà ed i crac delle banche venete e della 4 banche in risoluzione, sono cresciuti tra il 2014 e il 2015 (secondo la recente inchiesta di un quotidiano), in maniera sproporzionata rispetto ai risultati ed alle quotazioni sui mercati.

Adusbef ritiene scandaloso che  Roberto Nicastro (attuale presidente delle 4 good bank), DG di Unicredit fino al 30 settembre 2015, abbia guadagnato 6,964 milioni di euro lordi, dei quali  5,39 milioni di buonuscita, rispetto ad 1,5 milioni del 2014.  Analogamente a Federico Ghizzoni, ad di Unicredit fino a luglio scorso, con 4,67 milioni lordi, di cui 2,883 milioni di stipendio; nel 2014 aveva percepito 3,17 milioni,  ed a Samuele Sorato, ex dg e per tre mesi anche amministratore delegato di Banca Popolare di Vicenza, che ha intascato  4,6 milioni di euro di cui 4 solo di buonuscita, nonostante l’azzeramento degli investimenti a 118.000 azionisti della banca vicentina.

Se è inaccettabile che vengano pagati fior di milioni di euro e ricche buone uscite a manager bancari che invece di creare valore lo distruggono (basta vedere le quotazioni in borsa delle banche interessate), è delittuoso pagare banchieri come Emanuele Sorato (5 milioni), Gianni Zonin (1 milione), Vincenzo  Consoli (3,6 milioni) e tanti altri,  responsabili dei dissesti a danno dei risparmiatori.

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