Veri eroi

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L’elogio “eroe del nostro tempo” è stato abusato, anche per personaggi alla ribalta della cronaca, ma banalmente ordinari. Per una volta la definizione incontra un destinatario che lo merita senza riserve. Il mondo dello sport, e non solo, lo riconosce ad Alex Zanardi e si estende agli atleti italiani disabili che alle Olimpiadi di genere si sono fatti onore, a dispetto di limiti psicofisici, come la cecità, arti paralizzati o mancanti. Medaglie d’oro e non solo per gli atleti azzurri ma di là al merito sportivo si riconosce all’unanimità la stima per il coraggio espresso nel trasformare la disabilità in valore assoluto. Di questi eroi del nostro tempo il più rappresentativo è certamente Zanardi, ex pilota che perse le gambe per un tragico incidente in pista. La volontà ferrea di non cedere al destino gli ha dato energia e determinazione per inventare una nuova vita, intanto da atleta. Tre ori olimpionici per Alex che a Rio vince a 50 anni la gara sulla bicicletta spinta a forza di braccia. Con lui sul podio Beatrice Vio, schermitrice, priva di gambe e braccia, Francesco Bocciardo, nuoto, Vittorio Podestà, handbike crono H3, Luca Mazzone, handbike crono h2 e Assunta Legnante, non vedente, lancio del peso. Appunto, eroi del nostro tempo.

Nella foto Alex Zanardi

 

La sindaca Raggi e i suoi dintorni

Il ricordo vola al caso Scaiola, all’appartamento dirimpettaio del Colosseo per cui sborsò una cifra irrisoria, rimpinguata dal contributo cospicuo di un “amico” immobiliarista. Questa volta, l’episodio dell’attualità tocca Raffaele Marra, ex collaboratore di destra di Alemanno e della Polverino, fedelissimo della sindaca di Roma, la sempre sorridente Virginia Raggi (ma cosa la diverte tanto?) Il Marra, attualmente responsabile delle risorse umane per la giunta Raggi è stato “benedetto”, cioè gratificato dall’immobiliarista Sergio Scarpellini con uno sconto di 500 mila euro per l’acquisto di un appartamento. Al momento dell’ “acquisto” della casa in questione Marra era capo del dipartimento Patrimonio e casa del Comune di Roma per conto del centrodestra. La sindaca di Roma l’ha voluto al suo fianco.

 

Dux sull’avambraccio, via da Sky

Il sanguigno Paolo Di Canio, allenatore di calcio ingaggiato dalla Premier League britannica, corteggiato dal network Sky, è diventato uno dei suoi opinionisti. Il sodalizio con il tecnico neofascista si è interrotto allorché le immagini televisive hanno inquadrato il tatuaggio inneggiante a Mussolini (Dux) sul suo braccio nudo. La decisione del network di Murdoch di interrompere il rapporto con il sanguigno opinionista è stata incalzata dalle proteste di utenti Facebook e il vice presidente Raynau di Sky, con delega allo sport, ha comunicato la decisione di rescindere il contratto con lo scomodo personaggio. Il punto oscuro della vicenda è che il neofascismo di Di Canio era noto a tutti e da tempo.

 

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