Il condizionale maltrattato

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Che il giovanotto fosse in caduta libera dopo la menzogna (“Non ne sapevo niente” ha detto Di Maio, smentito da prove inconfutabili) sull’assessora della Raggi indagata, si poteva prevedere una reazione rabbiosa e puntuale è venuta a Nettuno, sede di un affollato e caldissimo raduno dei 5Stelle, chiamati a rispondere del loro ultimo esempio di incompetenza e mancato rispetto del lecito. Di Maio, con toni concitati, urlati, da esagitato, che gli sono costati anche lo strafalcione di una consecutio temporum non rispettata, per discolpare se stesso, la Raggi e quanti del movimento avevano finto di non sapere della Muraro indagata, ha strillato questa incredibile motivazione: “Come se andassi in Procura, presentassi venti esposti contro Renzi e urlerei Renzi è indagato”. Beata fiducia nella mistificazione: Di Maio, imbonitore con chiara disistima dei sostenitori pentastellati, ha spacciato un’inverosimile metafora per dire che i componenti della giunta Raggi indagati sono vittime dei giudici. In altre parole che basterebbe presentare un esposto per indurre la magistratura ad aprire un indagine. La teoria del complotto invocato da corrotti e corruttori della prima, seconda e terza Repubblica hanno evidentemente fatto scuola. Gli esiti del guazzabuglio in cui è coinvolto l’intero M5S si ripercuote istantaneamente nei sondaggi sul gradimento degli italiani. In una settimana il grillismo perde 4 punti e mezzo e passa dal 29, 5 al 25 percento. Mai successo un tracollo simile nel giro di una settimana. Contemporaneamente s’impennano i consensi a Renzi, 33%, il top da due anni a questa parte. La débacle potrebbe aggravarsi con l’annunciato no della Raggi alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024. I “sì” sono un coro che ha voce possente e autorevole, a partire da Giovanni Malagò, vertice del Coni. Gli atleti italiani olimpionici a Rio, in una lettera alla sindaca di Roma chiedono di rivedere l’ostracismo all’evento. “Sostenga il nostro sogno”, scrivono dall’alto del loro contributo al successo della spedizione italiana a Rio. Il fronte del sì ricorda che per le Olimpiadi appena concluse, ma quelle per disabili sono i corso, è stato unanime il giudizio sul successo e il ritorno positivo per il Brasile. Aggiunge che nella fase precedente ai giochi si avrebbero più di 170mila posti di lavoro e che se nel 2017 le Olimpiadi fossero assegnate il Prodotto interno lordo dell’Italia crescerebbe fino al 2023 del 2,4%. Renzi commenta che il no definitivo della Raggi si ritorcerebbe come un boomerang sulla sua giunta e il movimento 5Stelle. La Raggi motiva il no citando altre priorità e per esempio i 150 impianti sportivi della città in condizioni disastrose ma si dà la zappa sui piedi perché le Olimpiadi sarebbero proprio l’occasione per ristrutturarli e per ridare più in generale dignità alla Capitale.

Nella foto Di Maio-Raggi

 

Paradiso in terra

Cantone di Svitto, in quota tedesca della Svizzera, a soli 200 chilometri da Milano, si prepara a votare il referendum che fissa gli oneri contributivi, unica tassa, al 5,1% uguale per tutti (ma forse dovrebbe essere differenziata tra ricchi e non). Noi derelitte vittime del fisco strabiliamo e piangiamo lacrime amare sapendo che in Italia la pressione fiscale tocca quasi il 65%. E poi dice che uno emigra…

 

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