DRAMMA PD / A TORINO RIENTRA LA SCISSIONE, GRAZIE GIGI !

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Colpo di scena alla Festa dell’Unità di Torino, Gigi D’Alessio super star viene accolto dalla folla plaudente. Dopo il rischio scissione il Pd ritrova magicamente l’armonia, gongola Gramsci, dalla Cina spara tric trac Renzi, la Boschi alza di un centimetro la gonna.

Sfiorata la tragedia, schivato il fantasma del Titanic, ecco le prime emozioni del popolo “rosso” (sic) genuflesso davanti a Mito Gigi. “Toccalo, toccalo” incita una madre; “sei tutti noi” urla una maglietta con tanto di triste ‘Che’ azzeccato al sudore.

Il Profeta fende la folla in trance: “lo accarezzano”, va in visibilio un cronista, “gli mandano baci e lui con la mano cerca di placare quel delirante entusiasmo”. Nelle stesse ore Maria Teresa viene canonizzata.

Gli operai Fiat finalmente hanno un santo – dopo lady Camusso – a cui votarsi. Ecco il Verbo del Profeta Gigi: “Io sono un uomo di popolo, mi piace la pace e non volevo che si litigasse per me”.

Un militante di ‘Servire il Popolo’ asciuga le lacrime che scendono sul viso.

Ma il vero San Gennaro, stavolta, si chiama Stefano Esposito, il calibro Pd già assessore nella disastrata Roma di Marino che evita un dramma per il suo partito: riesce nell’impresa storica di convincere il Gigi nazionale a tornare sui suoi passi e venire alla Festa. Mettendo in minoranza il vicepresidente pd, Raffaele Bianco, che dopo un articolo del Corsera sui 25 milioni di debiti del cantante aveva pensato di revocare l’invito.

Co-artefice del miracolo il segretario Fabrizio Morri, certo di una prossima candidatura per il post Appendino. Sentenzia il quasi prefetto renziano Morri: “A mettere il veto è stato uno della minoranza (Bianco, ndr) che fa un danno, di incassi e di immagine, al partito”.

Quando la Politica vola Alto, tra le Vette delle Utopie…

 

nella foto Gigi D’Alessio

 

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TRAGEDIA NEL PD / IL PARTITO SI SPACCA SU GIGI D’ALESSIO

 

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