KERMESSE AEREA SUL GOLFO DI NAPOLI / E VA IN ONDA IL GOLPE DEI FESSI

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16 luglio, ore 21. Nel cielo di Napoli un Ufo giallo. Una luce fissa, forte, ferma. Non una stella, perchè di dimensioni ben maggiori. Passa un minuto, quel giallo si muove. Prende man mano velocità, i suoi contorni sono via via più nitidi. E’ un jumbo, o qualcosa del genere. Tutto ok. Un minuto e la storia si ripete. Un punto sempre giallo, sempre fermo nel cielo partenopeo. Si muove, quasi dopo uno star, prende forma. Un altro jumbo. O quello che è. La storia si ripete per nove volte, una prova del 9 in perfetta regola. Spuntano ad ovest, direzione Ischia, monte Epomeo, planano in alto nella zona flegrea, poi Conca di Agnano, fino a sfilarsi, con ogni probabilità verso Capodichino. O chissà dove. Nove giganteschi aerei sul cielo di Napoli. Roba mai vista da decenni.

La sera prima, solo qualche ora dopo, start alle 11, la “sceneggiata” turca. O meglio italiana, un fiume eruzioni verbali, una discarica di commenti a cielo aperto, via etere, per le magiche onde di Sky o made in Rai o Mediaset. Altri Ufo che in arrivo da Marte descrivono in diretta la caduta di Erdogan, stappano champagne per la ritrovata libertà grazie all’esercito “sempre democratico”, grazie ai militari, viva Ataturk. Più accesso degli altri tal Pannella Carlo, ebbro di gioia per il golpe del “Council for peace”. Sorge spontanea una domanda: era in ferie il 113? Non si potrebbe, qualche volta, azionare un pur sempre esecrabile Tso?

E’ parsa la note dei sondaggi. Quando per 3 ore devi sorbirti idiozie in libertà sulla vittoria del Pd che poi l’indomani non ha vinto o – caldo come una sfogliatella – il mare di imbecillità sulla non vittoria della Brexit che poi il mattino dopo sfonda. Possibile un referendum per abrogare i fessi dal video? Per una pulizia etnica dello schermo? E soprattutto per metter fine all’inquinamento acustico da talk e simitalk, una delle peggiori forme di devastazioni ambientali?

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