La globalizzazione criminale

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Gerardo Mazziotti

Gerardo Mazziotti

Nella Relazione della CSCI ( commissione speciale sulla criminalità internazionale) all’Assemblea delle NU del 20 marzo 1990 si legge.” Le organizzazioni criminali internazionali hanno stipulato accordi e raggiunto intese per la divisione delle aree geografiche d’influenza, lo sviluppo di nuove strategie di mercato, la creazione di sistemi di collaborazione e ricomposizione dei conflitti …tutto ciò a livello mondiale. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio contropotere criminale, capace di imporre la propria volo0ntà a legittime autorità statali, di minare le istituzioni e la legalità, di rovesciare delicati equilibri economici e finanziari e di distruggere la vita democratica”.

Si tratta di un accordo tra la varie mafie mondiali (americana, russa, colombiana, nigeriana, siciliana, turca, romena, georgiana, giamaicana, albanese, serba, israeliana, messicana…) e le Triadi cinesi, la Jakuza giapponese e la ‘ndrangheta calabrese sul commercio delle droghe e delle armi ( anche nucleari ), sul gioco d’azzardo e sulla prostituzione per dividersi equamente una torta di migliaia di miliardi dollari l’anno. Una cifra superiore ai bilanci di moltissimi paesi.

Lo scopo della Relazione era quello di costituire un organismo internazionale ( polizie, magistrature, servizi segreti, banche) in grado di contrastare efficacemente questo contropotere criminale. Ma l’ONU non è stato capace di costituirlo.

Perciò le battaglie anticrimine dei singoli paesi continuano a fallire. Basta pensare alla lotta centenaria del nostro paese contro la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta. Costata la morte di centinaia di magistrati e di poliziotti. Oltre che ingenti risorse economiche.

I tantissimi libri che sono stati scritti e che si scrivono sulla criminalità organizzata e i films che ne mostrano il potere ( e, a volte il fascino, come nel caso del Padrino di Mario Puzo e Francis Ford Coppola) non hanno la minima possibilità di distruggerla. Men che meno ce l’ha Gomorra di Roberto Saviano che non è riuscito a scalfire il potere dei casalesi (ispirarsi alla città biblica, distrutta da Dio assieme a Sodoma per le loro deviazioni sessuali, è stata una furbata editoriale della Mondadori per sfruttare la forte assonanza delle parole; Gomorra non c’entra nulla con la camorra).

Di fronte al progressivo espandersi del potere economico della criminalità organizzata nel mondo si dovrebbe richiamare l’attenzione dell’ONU sulla Reazione della CSCI perché adotti con ogni urgenza i provvedimenti necessari.

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