IL RACCONTO DELLA DOMENICA / ECCO PUCCIO, L’ADORATO “CANE” DI AMATO LAMBERTI

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Ultimo appuntamento, per ora, con i racconti di Amato Lamberti. E’ la volta, questo 3 luglio, con uno dei più emozionanti, “Puccio”, in qualche modo dedicato ad un “cane”. Forse il suo adorato “cane”. Che gli è rimasto vicino per ore e ore, sul letto, quando Amato se ne è andato, il 30 giugno di quattro anni fa. E’ stato l’ultimo a lasciarlo. E Amato lo amava come un figlio.

E anche Ciro, il protagonista di questo racconto, ama il suo Puccio, “un bastardino raccolto per strada da papà”. “Gli si era legato in modo quasi morboso, gli stava sempre appresso quando stava a casa, guardandolo spesso in adorazione” . “Quando al mattino i rumori e le voci della strada insieme alla luce che filtrava dalle imposte ci svegliarono, ci accorgemmo che anche il cane era sul letto al solito posto, a piedi, dove dormiva papà”.

Come se, incredibilmente, Amato avesse “visto” quello che sarebbe successo molti anni dopo…

Un altro racconto “ai confini della realtà”, dopo “Giovanni è tra noi”: una capacità di vedere e interpretare “oltre”, andare ben al di là di meri, sciocchi, “dis-umani” confini materiali. Era anche questo uno – fra i tanti – inconfondibili tratti di Amato: che lo rendevano una persona “unica”.

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