LEGITTIMA DIFESA / ITALIA DEI VALORI RACCOGLIE UN MILIONE E PASSA DI FIRME PER LA GIUSTIZIA FAI-DA-TE

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2 giugno: l’Italia può festeggiare il suo fresco Salvatore, l’Uomo della Provvidenza e della Giustizia fai-da-te. Ha un nome, un cognome e una faccia ben precise: quelli del segretario IDV Ignazio Messina. Pensavate che il partito gemmato da un altro Salvatore della Patria, il super Moralizzatore Antonio Di Pietro, fosse sparito dalla scena? Ridotto allo zero virgola? Raso al suolo dopo il deserto politico coltivato in questi anni? S’illudeva, il popolo bue: perchè i Mastini della Democrazia, i Protettori dei nostri Valori quotidiani, i Vati del Verbo perduto tra cloache e discariche, sgorga di nuovo tumultuoso, zampilla limpido come prima mai.

E’ lui, l’uomo che portava la borsa al pm senza macchia e senza paura, ad annunciare il Verbo ai microfoni Sky, davanti a una trasecolante Paola Saluzzi: “abbiamo finalmente portato i cittadini in Parlamento – sono le prime parole che sgorgano da Vate Messina – abbiamo oltrepassato 1 milione e 290 mila firme per il disegno di legge sulla legittima difesa. Una conquista che volevamo da anni”.

Eccolo, il Giustiziere della Notte e del Giorno (come vedremo tra poco) pronto a spiegare al Volgo le sue Tavole nuove di zecca: “la nostra proposta di legge aumenta e rende certe le pene, si passa da 2 a 6 anni”.

E’ finita con la storia del tabaccaio che si fa giusta giustizia, abbatte il rapinatore, becca 2 anni e 8 mesi ed è costretto a sborsare alla famiglia del delinquente pure 125 mila euro di risarcimento. “Adesso in casa propria ognuno si difende come vuole”, annuncia il pistolero venuto dalla Sicilia, al seguito del pm ex poliziotto, a portare la Legge nei nostri Far West.

Una lezione per il pallido Obama, che vuole limitare l’uso delle armi per chi ha tutto il diritto di regolarsi i conti da solo: d’ora in poi dall’Italia di sceriffo-Messina arriva la ricetta spazza criminali, spezzaschiena per tutti i farabutti rom e non rom che ti entrano in casa di notte e di giorno senza paura, tanto si fanno pochi mesi e fuori. Giustizia subito! Dove i tempi lumaca della legge non arrivano, ecco licenza di uccidere! James Bond di tutto il mondo, unitevi nella lotta!

Ignazio Messina e Antonio Di Pietro. Nel montaggio di apertura, Messina "pistolero"

Ignazio Messina e Antonio Di Pietro. Nel montaggio di apertura, Messina “pistolero”

Dal Vate altri dettagli sulla taumaturgica norma: “elimineremo ogni eccesso colposo nella legittima difesa”, ossia quegli stupidi lacci e laccioli che impediscono ai pistoleri di esercitarsi su ogni ombra che si muova nei confini della propria intoccabile, santa e inviolabile proprietà; nella monnezza quello stolto ‘cave canem’ che metteva in guardia i malitenzionati davanti alle magioni dei ricchi. D’ora in poi sarà libero sparo in libero Stato, tiro a segno garantito, rivoltelle per tutti a partire dagli asili d’infanzia, set di mitragliette al supermercato e in tabaccheria (appunto).

La Parola del Profeta continua: “La Lega cavalca solo i problemi. Noi li risolviamo”. Facile come puntare un colt e far fuoco. E giustizia. “Loro non li possono risolvere come noi, i problemi, perchè sennò poi non hanno più lavoro”. Terzo colpo: “la gente chiede sicurezza e noi così gliela diamo. Risolviamo il loro problema”. Come bere un bicchier d’acqua.

Il mare di firme è inarrestabile. Travolge anche Messina, va oltre lo Stretto: “proprio per dare ai cittadini la possibilità di sottoscrivere ancora la nostra proposta, abbiamo deciso di raccogliere le firme fino al 31 luglio”. Quando solo i masochisti non avranno posto il sigillo a una legge che più Sacra non si può.

Impallidisce santa Saluzzi, davanti all’impeto di Vate Idv. Tremanti approcciano i microfoni l’ex durissimo dei fascisti prima, di An poi e dei Fratelli italioti adesso Ignazio La Russa; nonchè l’ex presidente del Senato e braccio destro di Berlusconi, ed ora presidente del Nuovo Centro Destra Renato Schifani. “Alla Camera giace un nostro disegno di legge”, che – riconoscono – è meno duro, meno incisivo. Con una differenza sostanziale, come quella che passa tra il giorno e la notte: le proposte di ex camerati e neo alfaniani, infatti, riguardano “chi si introduce di notte nelle abitazioni altrui”; mentre quelle di Sceriffo-Messina coprono tutte le 24 ore, giorno e notte. Altro che Rudolph Giuliani, che ripulì New York da ladri, spacciatori & delinquenti di tutte le razze! “Ottimo e abbondante”, il disegno partorito dalla vulcanica Mente. Ora sul piede di guerra per “la battaglia al Senato”, è la profezia del nuovo generale Custer.

Che pensa sempre al Bene Comune. Ai Cittadini di cui è solo umile Servitore. Proprio come è successo in occasione del Super Arbitrato che ha visto fronteggiarsi, in perfetto stile Ok Corral, Sceriffo-Messina, in difesa dei supremi interessi dello Stato, e Edoardo Longarini, il faccendiere che reclamava 3 miliardi e rotti per un contenzioso vecchio di trent’anni. Nominato Arbitro sul campo dall’allora ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, per le sue grandi doti di avvocato e amministrativista, Messina ha perso quel mega lodo. Non ha perso, però, soldi – nonostante la “sconfitta” la sua parcella fu milionaria – e smalto, come ha dimostrato davanti ai microfoni Sky.

A rimetterci solo lo Stato che va quasi in crac, con una sentenza esecutiva che i legali di Longarini sono in procinto di eseguire. Addio lavori per le ferrovie secondarie, addio cantieri aperti, addio posti di lavoro.

Tutto grazie ai Santi-Sceriffi Di Pietro & Messina. Il Paese, in ginocchio, ringrazia.

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