STORICA SENTENZA A ROMA / LA VITA DI UN GATTO VALE 2 EURO

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Il tribunale di Roma fa sempre storia. Stavolta a scrivere un’epica pagina della Giustizia (sic) di casa nostra è la Prima Sezione Penale del foro (nel senso di buco assoluto) capitolino, che si è espressa sul ratto di un gatto, Pongo, avvenuto sette anni a Roma. La scippatrice di felini è stata assolta perchè quel micio “non ha alcun valore economico”, neanche una scatoletta di tonno al supermercato. Il valore affettivo? Non esiste.

In attesa delle testuali motivazioni partorite dalla Suprema Mente del Foro, ora possono evidentemente dormire tra quattro od otto guanciali non poche persone e ‘categorie’ di cosiddetti “umani” (o umanoidi):

Chi in camice bianco viviseziona, pardòn esercita la nobile arte della ‘sperimentazione animale’ così cara alle Ue & ai Soloni tanto al metro (di carne “animale”) tipo senatrice-farmacista a vita Elena Cattaneo e Maestro Silvio Garattini, fondatore del mitico Istituto Negri di Milano.

Chi alleva, commercializza, trasporta, macella, sgozza, cucina, serve a tavola e prende anche le 5 stelle Michelin.

Chi ad agosto chiude la porta, apre l’auto, parte e alla prima curva scaraventa dal finestrino Fido o Pongo, il giocattolo del bimbo di casa per le ultime settimane.

Chi scommette su combattimenti & corse di cani e cavalli, li mantiene in box 2×2 e quando smettono li finisce a martellate.

“Tenuità del fatto”, recita il dispositivo della magistrale sentenza, che entra di diritto nel guinness dei primati (senza scomodare oranghi e scimpanzè).

A quanto pare, la superba interpretazione della Legge – e delle sue Tavole, accuratamente imbandite – trova origine in un decreto varato poco più di un anno fa, primavera 2015, dal governo Renzi, allorchè per sgravare dalla immensa mole di lavoro i sopracitati fori, le Menti esecutive – in prima fila il Guardasigilli Andrea Orlando, Faro di tutte le Norme – pensarono bene di introdurre la “non punibilità per particolare tenuità dell’offesa”. Depenalizzando, cioè, tutti quei reati che non superano la soglia dei 5 anni di galera: e cosa vuoi che sia rapire, torturare, sezionare e caso mai cospargere di benzina un Fido o un Pongo, per poi godersi beatamente una sigaretta?

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