Dalle stelle alle stalle

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Un delizioso racconto firmato da una scrittrice napoletana di rara sensibilità, padrona di un linguaggio poetico, elegante e raffinato, propone la finzione di un soggiorno di Charles Baudelaire, in realtà mai avvenuto, nella città d’arte fondata dai greci, sullascia dei grandi viaggiatori dell’Ottocento. In cento pagine di un prezioso libricino (Viaggio a Napoli, Nardini editore), Maria Rosaria Perilli disegna con puntuale raffinatezza i tesori di Napoli come se a raccontarli sia in prima persona lo scrittore e poeta Baudelaire. Righe conclusive: “In alto, un raggio di sole attraversa come una fiamma quest’aurora rosata, il mio animo vi fa l’ultimo bagno di indolenza, aromatizzato dall’amarezza della nostalgia, del tormento e della rassegnazione. Napoli rimarrà nel mio cuore come un sogno di voluttà durante un’eclissi”.

E’ l’esito del percorso virtuale di un’esplorazione ammirata, di una napoletana a lungo lontana dalla città, di ritorno folgorata dalla riscoperta di un’isola di rara unicità per beni artistici e del creato. Il risveglio è terrorizzante, per nulla virtuale. La cronaca concede spazio e titoli ad effetto, giustificati, all’inchiesta su due casi di estrema gravità. Il primo è la scoperta dell’impiego di mattoni friabili nell’edilizia, in particolare utilizzati in centinaia di mansarde e sottotetti di abitazioni di Quarto e Marano, hinterland immediato di Napoli, con cemento di pessima qualità ottenuto utilizzando materiali di risulta dell’edilizia e calce. E ancora l’utilizzo di calcestruzzo scadente, prodotto da aziende legate al clan Polverino, allo scopo di ottenere maggiori profitti e con il rischio per la statica degli edifici. Nel secondo caso l’indagine ha scoperto, sempre nel territorio di Quarto, lo smaltimento di rifiuti speciali con l’interramento nella zona di un canale ostruito in seguito allo smottamento del terreno a causa delle piogge. La tragedia di profitti illeciti intascati con cinismo dalla malavita sembra infinita e mostra la faccia priva di scrupoli di cosche che speculano in mille modi sull’affare rifiuti. In tema, l’assegnazione della Regione Campania di un lotto per il trasporto e il trattamento della spazzatura all’Ecosistem di Lamezia Terme indagata dalla magistratura su operazioni illecite di smaltimento di prodotti pericolosi. Per fortuna non stiamo percorrendo a ritroso i tempi del colera, ma la Terra dei Fuochi e altri pericoli per la salute collettiva alimentano la percezione di un territorio esposto alle conseguenze di un’illegalità diffusa e ancora ampiamente occulta.

Nella foto il Cristo velato

 

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