Crack Etruria / Si aspetta l’incriminazione di Vegas

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Adusbef e Federconsumatori aspettano l’incriminazione ad horas del presidente Vegas. Le due sigle di consumatori, dopo il decreto del governo del 22 novembre 2015 che ha espropriato i risparmi di 130.000 famiglie di Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara, hanno infatti presentato numerosi esposti denunce alle Procure della Repubblica, in particolare alla Procura di Arezzo, in merito alle responsabilità della Consob che, abrogando gli scenari probabilistici, in ossequio ai desiderata dei banchieri, ha sottratto ai risparmiatori la facoltà di valutare quante possibilità di guadagno o di perdita potessero avere i loro investimenti.

Il presidente Consob Giuseppe Vegas, dopo l’esplosione del crac delle 4 banche e del decreto del governo del 22 novembre che ha azzerato 800 milioni di obbligazioni subordinate, in gran parte nei portafogli delle ignare famiglie di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e Carichieti, affermò a caldo:  “Se qualcuno ha sbagliato pagherà. Purché non ci vengano contestate bufale come gli scenari probabilistici, vietati da Bruxelles, sottolineo vietati”. Tali ‘scenari probabilistici’, che avrebbero consentito agli uffici Consob di far scrivere sul prospetto delle subordinate di Banca Etruria di ottobre 2013 che c’era il 62,7 per cento di probabilità di perderci metà del capitale, non erano affatto vietati dalle norme europee, ma invisi alle banche perché, nel caso fossero stati inseriti nei prospetti, avrebbero messo in guardia i risparmiatori su quante probabilità di guadagno o di perdita avessero i loro investimenti.

Ma seguendo i desiderata dei banchieri, Vega,s appena insediatosi in Consob il primo marzo 2011, eliminò gli ‘scenari’ ed inventò i bond da banco, emulando i più famosi ‘farmaci da banco’, i cui ‘bugiardini’  contengono le controindicazioni sui possibili rischi alla salute durante o dopo l’assunzione di tali farmaci, ricevendo il plauso dall’Abi e dai banchieri, che nel 2011 non riuscivano a piazzare bond ed obbligazioni subordinate ad alto rischio e basso rendimento.

Un risparmiatore del crack Etruria. In apertura Giuseppe Vegas

Un risparmiatore del crack Etruria. In apertura Giuseppe Vegas

“Gli scenari probabilistici – come scrive oggi sul Fatto Giorgio Meletti – riuscivano ad illustrare, in mezza pagina di prospetto, il profilo di rischio di strutture complesse, che l’intermediario era obbligato a produrre al cliente anche con le risultanze di analisi di scenario di rendimenti, che consentirono all’ufficio “analisi quantitative” della Consob di avvertire il mercato che l’ obbligazione “convertendo” 2009/2013 della Banca Popolare di Milano offriva il 68,5 per cento di probabilità di ottenere una redditività negativa di circa il 40 per cento. La Bpm fu costretta a truccare le carte per ingannare i propri clienti, la Consob se ne accorse e sanzionò a collocamento ancora in corso l’istituto presieduto allora da Massimo Ponzellini, oggi a giudizio per associazione a delinquere. È proprio Ponzellini a festeggiare l’arrivo di Vegas: “C’è un nuovo presidente che a mio modo di vedere avrà una grande sensibilità per le esigenze dei mercati finanziari milanesi”. Vegas vuole alleggerire i controlli, perché “è illusorio tutelare il risparmio con regole dure”, in quanto “la disomogeneità delle prassi di vigilanza potrebbe determinare la fuga del risparmio verso piazze finanziarie più amichevoli”.

Adusbef e Federconsumatori, che negli esposti alle Procure della Repubblica hanno chiesto di accertare le evidenti responsabilità di Bankitalia e Consob, anche nell’abrogazione dai prospetti informativi degli ‘scenari probabilistici’, formidabili strumenti di informazione preventiva agli investitori,  si aspettano, in particolare dalla Procura di Arezzo, l’incriminazione di Giuseppe Vegas, il presidente Consob, il quale dovrebbe spiegare ai magistrati ed ai risparmiatori truffati non soltanto le sue lampanti frottole sugli ‘scenari probabilistici’ affatto vietati dall’Europa, ma le ragioni che lo hanno indotto a smantellare  l’ufficio “analisi quantitative” della Consob, in grado di offrire una tutela preventiva agli investitori.

Nell’attesa, il presidente Vegas, qualora non sentisse il bisogno di dimettersi, dovrebbe essere cacciato.

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