ISTITUTO ITALIANO STUDI FILOSOFICI / UN APPELLO PERCHE’ LA CULTURA NON MUOIA

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Pochi giorni fa l’ultimo appello del fondatore, l’avvocato-filosofo Gerardo Marotta: la sua creatura, apprezzata in tutto il mondo per l’impegno sociale e scientifico che da decenni svolge in una città martoriata come Napoli, ossia l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (www.iisf.it), è in agonia da molti mesi, privata di quei fondi pubblici stanziati da tempo immemorabile e mai arrivati a destinazione. Da oltre un anno i dipendenti rimasti – autentici missionari della trasmissione del sapere nell’ormai quasi totale deserto istituzionale – non vedono un euro.

L’immenso patrimonio di libri, documenti e rarità uniche non trova una destinazione, costretto a vagare tra sedi provvisorie e fatiscenti location, carte bollate e ingiunzioni giudiziarie. Periodicamente le autorità del nostro Paese, a cominciare dall’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, si sono espresse per il salvataggio dell’Istituto. Parole rimaste sempre nei cassetti delle buone intenzioni, ad ammuffire tra inestricabili giungle burocratiche e invalicabili silenzi politici. Mitico, anni fa, l’appello del grande filosofo Hans Gadamer (scaricabile dal sito), finalizzato soprattutto a una fruizione sempre più pubblica del suo patrimonio di cultura.

Gerardo Marotta. In apertura il mitico scalone del Palazzo Serra di Cassano.

Gerardo Marotta. In apertura il mitico scalone del Palazzo Serra di Cassano.

L’Istituto dell’indomito Marotta, quasi novantenne, facendo ricorso alle ultime, personali risorse, e per dare un sergno di vita alla città dormiente, continua comunque a promuovere iniziative di alto valore culturale. Ecco alcuni esempi tratti dal calendario di maggio, una serie di eventi che si terranno presso la sede storica dell’Istituto, a Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio 14.

Dal 2 al 6 “Dada non significa nulla”: Storia e critica dell’Avanguardia della negazione (1916-2016), a cura di Matteo D’Ambrosio, docente all’Università Federico II di Napoli. Giovedì 5, alle ore 17, Aldo Putignano e Gennaro Carillo presentano il libro “Aspettando il 112” – L’azzardo, l’impegno, i dubbi; un racconto di Sergio D’Angelo, a cura di Giovanni Attademo e Mario Petrella.

Il 9 e 11 maggio, ore 16, la docente dell’Accademia della Belle Arti, Federica De Rosa, parla di “Percorsi nelle scuole dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: opere e protagonisti”. 12 maggio, ore 17, incontro di studio sul delicato tema “Emozioni e malattia: l’approccio integrato al sostegno del paziente oncologico”.

Dal 17 al 19 maggio, invece, seminari tenuti da Renata Viti Cavaliere e Rosalia Peluso, docenti alla Federico II di Napoli, su “Hannah Arendt: paradigmi per la riflessione”.

8 e 19 maggio, poi, dedicati al tema dell’Emancipazione: una causa persa? Affronteranno la questione Pier Paolo Portinaro, che parla di “Genocidi, democidi, totalitarismi” e Costanza Margiotta che s’interroga e interroga su: “Il diritto di rivendicare diritti: un’emancipazione ancora possibile?”. Ancora uno stimolante appuntamento il 20 maggio, con un dibattito sul tema “Il fine vita – questioni di bioetica e biodiritto”.

Fino al 16 maggio, inoltre, è visitabile la mostra fotografica “Rivive la Napoli dei Sedili”, ingresso libero, promossa dagli studenti dell’istituto scolastico ‘Guglielmo Marconi’ di Giugliano in Campania. Il bando per il Premio internazionale “Francesco Saverio Nitti per il Mediterraneo” scade il 10 giugno: notizie, bando e modulistica sono scaricabili dal sito dell’Istituto www.iisf.it.

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