Captatio benevolentiae

Condividi questo articolo

La partita è aperta. Trivellazioni sì, trivellazioni no. Domenica italiani al voto, uno più del 50% degli aventi diritto perché il referendum sia valido. In Basilicata, terra al alto coefficiente di disoccupazione, il sì che abrogherebbe le concessioni alla scadenza, mette in allarme i lavoratori impegnati direttamente o come indotto nella ricerca dell’oro nero. Chi trivella si appropria del paventato timore e lo fa suo, integra le motivazioni all’utilità di perforare la terra con il miraggio, smentito dagli esperti, di alleviare l’onere dell’Italia subordinata ai produttori di petrolio del mondo. Gli antagonisti bollano le trivellazioni perché economicamente poco interessanti, a rischio inquinamento e pericolose, se operate nelle zone interne, per possibili risposte sismiche. In campo farmaceutico si chiama comparaggio. Le aziende che producono medicinali convincono medici compiacenti a prescriverne in dosi variamente remunerative. In cambio doni (dalla semplice stampa gratuita dei ricettari a sofisticati computer, tablet, cellulari di ultima generazione) e spesso crociere con il/la partner, fidanzato/a, amanti, vacanze per l’intera famiglia in resort a molte stelle. Scalando la graduatoria dei medici con maggiore potere prescrittivo e prestigio, primari ospedalieri e direttori di cattedra, per ottenere lavori elogiativi di nuovi farmaci la “riconoscenza” compie un salto di qualità e fornisce per gli studi privati attrezzature di grande valore. La tecnica di adescamento non è esclusività della farmaceutica. E’ condivisa in altri campi, per esempio nello sport, con le cosiddette sponsorizzazioni che altro non sono se non iniezioni di denaro con forte ricaduta sul consenso per aziende e imprese che agiscono commercialmente o nell’ambito della produzione, dei servizi.

La scoperta che giganti italiani e stranieri, specialmente a dimensione multinazionale, partecipano alla cattura della benevolenza di utenti e consumatori, ha risalto nell’inchiesta del “Fatto Quotidiano” che racconta il loro decisivo contributo alla miriade di feste di piazza, sagre paesane, società sportive, piccoli eventi locali, perfino processioni, dalle Alpi all’Etna. Tutto alla luce del sole ma con molti sospetti di prevaricazione della legge. Classica è l’offerta con cui compagnie big delle telefonia ottengono il placet per l’installazione delle loro antenne sugli edifici. In cambio del sì promettono l’assunzione di tot lavoratori, ma ottenuto l’ok, promesse disattese. Superare il secondo ostacolo è davvero facile. Basta “regalare” ai proprietari dei palazzi dove collocare i ripetitori il costo annuale del condominio o in alternativa cifre allettanti. La strategia si applica a maggior ragione per impianti come le centrali elettriche, i rigassificatori, la raffinazione del petrolio, perfino per sorgenti di acqua minerale, tutti impianti a forte impatto ambientale, oggetto di indagini della magistratura e di battaglie ambientaliste. In questi casi i giganti dell’energia si propongono con costose operazioni “simpatia”. A beneficiarne sono città come Brindisi, dove l’ENEL gestisce una centrale termoelettrica a carbone, ritenuta responsabile delle dannose emissioni di anidride carbonica. L’ENEL sponsorizza la locale squadra di basket, la Ginnastica La Rosa, la squadra di calcio a cinque, il torneo di tennis per squadre nazionali femminili.

Per non farsi mancare nulla anche la festa di San Giustino de Jacobis, con il finanziamento dell’esibizione del rapper Moreno Ancora, il teatro Verdi, il Medieval Fest ed è partner del Negramaro Win Festival. Gode della benevolenza ENEL anche Agrigento con la sponsorizzazione dell’omonima squadra di calcio. Per “caso” nelle vicinanze di Agrigento, a Porto Empedocle, è in previsione un impianto di rigassificazione. Se in ballo c’è il petrolio non cambia niente. Basilicata, regione povera e tragicamente primatista per casi di tumore, è appunto ricca di petrolio nel sottosuolo: chi pesca l’oro nero in quella terra riconosce alla Regione il 10 percento dei profitti, finanzia le feste di paese, la rassegna “I tesori delle valli”, il culto mariano per la Madonna Nera di Viggiano, viaggi premio nel Nord Europa, vacanze in Francia. L’elenco di misure pro simpatia è molto più corposo ma il senso complessivo dell’operazione è chiaro, inequivocabile. Con i profitti ottenuti con lo sfruttamento delle risorse energetiche inquinanti, a prescindere dal danno ambientale si compra tutto e tutti.

Condividi questo articolo

Lascia un commento