IL RACCONTO  DELLA DOMENICA / “UN TIMIDO PUMA” DI BRUNO FEDI 

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“Un timido puma” è il titolo del racconto che pubblichiamo questa domenica, autore Bruno Fedi, cofondatore del Movimento Antispecista. La storia di un dolcissimo puma, attraverso i cui occhi vediamo quella realtà capovolta che ci circonda – e quasi sempre ci assilla – ogni giorno. Una realtà fatta di egoismi, meschinità, arroganze, prepotenze. E violenze, soprattutto verso chi non può difendersi, gli ultimi.

Sono proprio loro, i cosiddetti “animali”, cento volte più “sensibili” e “umani” dei cosiddetti “uomini”, a svelarci che il re è nudo, che è proprio lui, quel cosiddetto “uomo” – commentava il premio Nober Isaac Singer – “il peggior trasgressore di tutte le specie”, mentre per “gli animali Treblinka dura in eterno”.

Lo abbiamo capito, l’ultima volta, con la storia di “Cane bianco e Cane nero”. Lo abbiamo letto in quelle parole, davanti al tavolaccio dove Cane nero viene vivisezionato: “Mi guardava, non so dire come. Mentre mi guardava cominciò a piangere. Dagli occhi cadevano in silenzio le lacrime. Le lacrime di Cane nero erano peggio di quanto avessi mai visto. Erano le lacrime di un uomo mascherato in un corpo di cane che chiede aiuto e pietà, che si domanda perchè questa enorme crudeltà, di essere sezionato fino alla morte”. “Questa è una situazione forse peggiore di quella degli uomini fatti schiavi e di quella degli uomini trasformati in cose nei lager tedeschi o russi, privati di diritti, senza possibilità di chiedere perchè ai loro aguzzini”.

Ora è la volta di Phistis, un tenero puma che osserva con grande amarezza le cose del nostro mondo quotidiano. Fino al giorno in cui vola davanti ai cancelli del cielo…

 

PER LEGGERE IL RACCONTO KLIKKA QUI

http://www.lavocedellevoci.it/?page_id=4766

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