Per gli animali è sempre Treblinka – Tutti i NO alla vivisezione in un volume di Ca’ Foscari

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Sperimentazione animale, alias vivisezione, e per meglio dire tortura: un tema di forte attualità, soprattutto dopo i numerosi interventi sul tema – una vera campagna di stampa tra gennaio e febbraio via Repubblica – della senatrice a vita Elena Cattaneo, secondo cui “senza la sperimentazione animale la medicina muore”, peggio “torna ad uno stadio tribale”. Purtroppo i media – fedelmente allineati a non disturbare gli interessi dell’industria farmaceutica e dei suoi “prestigiosi” portavoce – hanno oscurato ogni replica proveniente dal vasto arcipelago dei movimenti animalisti.

Farà bene, allora, la senatrice Cattaneo a leggere con attenzione un fresco di stampa, edito da Mimesis, dal titolo che già dal titolo spiega tutto: “Per gli animali è sempre Treblinka”, una frase scritta dal Nobel per la letteratura Isaac Bashevis Singer, che di campi di concentramento, purtroppo, se ne intendeva (era un ebreo polacco). Il volume, curato da Monica Gazzola e Maria Turchetto, è frutto di due workshop organizzati dal Cestudir (Centro Studi sui Diritti Umani) dell’Università di Ca’ Foscari di Venezia, dove verrà presentato (vedi locandina in basso) il 27 aprile.

Rappresenta – illustrano gli autori – “un contributo interdisciplinare al tema della tortura praticata sugli animali: aspetti storici, filosofici, sociologici e giuridici vengono approfonditi in un intreccio di competenze diverse, mantenendo tuttavia un forte filo conduttore. Attraverso una architettura leggera di tempi, pause e stacchi, la narrazione che il libro offre si dipana dal piano da cui tutto ha origine, quello della compassione e della denuncia della tortura ai danni degli animali non umani, fino al piano delle ipotesi forti su un progetto bio-politico in fase di sviluppo”. I contributi, viene ancora precisato, provengono dall’area filosofica (Adinolfi, Candiotto,Goisis, Tarca, Turchetto), giuridica (Baroncini, Del Guercio, De Vido, Gazzola, Piratti), storica (Bianchi, De Poli), antropologica (Ciminelli), psicologica (Zabonatti).

Il volume, in particolare, raccoglie gli interventi dell’ottavo (2012) e decimo (2014) workshop organizzati dal Cestudir a Ca’ Foscari in occasione della giornata mondiale contro la tortura, ed è arricchito dai disegni di Danilo Mainardi. Al Cestudir così rispondono ad un interrogativo sollevato in alcuni ambienti, anche accademici: è giusto occuparsi della violenza sugli animali alla luce di quanto capita al genere umano in questo squarcio di millennio? Ecco la replica: “il nostro Centro studi porta come sottotitolo ‘per i diritti del vivente, degli individui, delle comunità, dei popoli’ e quindi l’occuparsi anche della sofferenza inflitta agli animali non umani rientra tra i compiti istituzionali. In ciò seguiamo la linea tracciata, tra gli altri, da Isaac Singer, da cui abbiamo ripreso la frase che dà il titolo al volume”. Del resto, l’uomo tortura gli animali come se fosse una cosa del tutto naturale (perchè altrimenti la Medicina muore!), mentre non si hanno notizie (storiche e recenti) del contrario.

Nell’introduzione, Lauso Zagato, docente di Diritto internazionale e Diritto dell’Unione europea a Ca’ Foscari, ricorda un’altra espressione di Singer: “Si sono convinti che l’uomo, il peggior trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della creazione: tutti gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli cibo e pellame, per essere torturati e sterminati. Nei loro confronti sono tutti nazisti: per gli animali Treblinka dura in eterno”. E Zagato ricorda un’altra vicenda, quella della grande agitatrice sociale Rosa Luxemburg, che “dalla cella del suo carcere in piena prima guerra mondiale, osserva, piange, commenta con forza e profondità la ferocia con cui vede la soldataglia scagliarsi, bastonandolo e piagandolo a sangue, contro un povero animale da soma, un bufalo caricato oltre l’inverosimile”.

Nei link in basso potete trovare gli interventi del co-fondatore del Movimento Antispecista, Bruno Fedi, per anni docente di Medicina e Chirurgia alla Sapienza di Roma, sui temi della “sperimentazione animale”, alias vivisezione-tortura (nonché i suoi “racconti della domenica”, spesso ispirati a questi temi). Tanto per rispondere con i “fatti” ai “falsi” (scientifici) ispirati da Big Pharma…

 

Qui sotto la locandina.

 

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