Chi sale, chi scende

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Come la prova del nove o in alternativa, come volevasi dimostrare, il totale della somma delle sterzate a destra di Renzi non cambia e racconta la defaillance del Pd a favore del centrodestra. Lo dicono i sondaggi e le spiegazioni sono comprensibili a chiunque sia dotato di confidenza con la politica, o meglio con i partiti. Succede che anche in tema di Unioni Civili, i dem assecondano l’omofobia della destra, in arte (?) Alfano, del Nuovo Centro Destra e di frange sparse qua e là di cattolici oltranzisti, bigotti a vario titolo e teorici del Family Day. Se il vaso è colmo basta una goccia per farlo traboccare e ci pensa Verdini che a megafono aperto declama: io e i miei abbiamo votato con il Pd sui diritti civili, ergo siamo nella maggioranza. Succede che i partiti e chi li guida riducono l’opinione dei cittadini a inutile chiacchiericcio, così sottovalutando il loro peso, anche elettorale. Ma chi di spada ferisce…e i sondaggi sono lame affilate, che fanno male, male al Pd renziano. Il referente di sondaggi che fissano in dati la fiducia a questo e a quello è la7 e vediamo come descrive l’andamento dei consensi ai partiti: le conseguenze della Cirinnà dimezzata si abbattono sul Pd e su Area Popolare, e al contrario premiano l’alleanza Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord (che ha messo in lavatrice, asciugato e stirato la figura di “show girl” Pivetti, per niente girl in verità, nientemeno come candidata a governare Roma). Si avvantaggia della débacle demo anche la scalmanata truppa di Grillo che plagia gli italiani con pseudo moralizzazioni e proclami molto labili, scritti sulla sabbia. Impaurisce la Gran Coalition di destra che se risolvesse le risse interne, metterebbe i dem al tappeto. Il masochismo della sinistra italiana sfiora il suicidio. Il navigato Verdini, ripaga l’ostracismo di Berlusconi con una sterzata all’italiana in direzione Pd, di un Pd che si propone di spingere nella direzione, ancora protetta da un velo pietoso di intenzioni appena sussurrate o pacatamente esplicite, dell’aggregazione alla maggioranza renziana. Il presidente del consiglio e segretario dei democratici, per ora si defila e delega i fedelissimi (la povera Serracchiani) a smentire il matrimonio con gli ex forzanovisti. Sel è saldamente situato sull’aventino di un dissenso ininfluente per gli equilibri degli opposti schieramenti, i socialisti sono ombre del passato, i radicali ciao, ciao e i verdi si vedono solo nei cortei di protesta per Tav e affini. Altrimenti quale mistero inglorioso potrebbe giustificare le presenze di Brunetta, Giovanardi, Salvini, Meloni, Storace nel territorio della politica italiana?

 

Ad altrove

Proseguendo il percorso nei sentieri dell’italiano deturpato, insolentito, la “breve” comparsa ieri nelle pagine dello sport di Repubblica. Recita così: “Van Gaal, tecnico del Manchester United in leggera ripresa, ma ormai destinato ad altrove…”. Il rifiuto del ricorso alla la standing ovation per il piccolo inventore di “petaloso” tende quasi ridimensionarsi se confrontato allo stupefacente “destinato ad altrove”.

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