Bertolaso, ora Pivetti…chi altro per Roma?

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L’iper cattolica Pivetti: sorella di Veronica, attrice di fiction, è a sua volta una frequentatrice di salotti televisivi, presunta tuttologa in buona compagnia della rifatta Parietti (per sua ammissione), di Patrizio Oliva e altri habitué di contenitori con vocazione al gossip, alla cronaca rosa e alla traslazione dei processi dalle aule del tribunale agli studi Rai, Mediaset & C., a confronto con psicologi, psichiatri, criminologi veri o finti, “tanto che fa basta bloccare massaie e pensionati davanti al video”. Irene Pivetti ha stupito estimatori e denigratori con il salto della quaglia dalla presidenza della Camera dei deputati alla dimensione di comparsate televisive mentre continuava a godere dei privilegi ereditati dal ruolo istituzionale. Sorpresa: la ritroviamo accanto a uno dei banchetti allestiti dalla Lega (slogan “Noi con Salvini”) in veste di aspirante alla poltrona di sindaco di Roma. Come concilia il cattolicesimo militante la sprezzante intolleranza del Carroccio? Intervistata (come lasciarsi scappare uno scoop così appetitoso), ha sciorinato con la cadenza della “Vispa Teresa” imparata a memoria, i propositi per la capitale. Fiera delle banalità. “Punta al Campidoglio”, le hanno chiesto? “Non mi tiro indietro”. Si capisce bene perché i detrattori dell’Italia ci definiscano paese di Pulcinella.

Nella foto la Pivetti in versione vamp

 

 

Rapinatore, ma tifoso

Ultimo (sarà davvero l’ultimo?) è il calciatore del Napoli Lorenzo Insigne, amatissimo dai tifosi: ultimo dopo altri compagni di squadra (Hamsik, per esempio, Zuniga) a subire la violenza di una rapina a mano armata. Non in uno dei quartieri marginali della città, ma nel sontuoso viale Gramsci, alle spalle della via Caracciolo. E’ successo poco dopo le ventidue, bottino preziosi e soldi. Al danno si è aggiunta la beffa. Al calciatore, che ha consegnato oggetti preziosi e denaro in contante, uno dei rapinatori, evidentemente tifoso del Napoli, ha chiesto di dedicargli un gol se dovesse segnarlo alla Fiorentina domani sera. A compensare il brutto episodio un esempio della crescente longevità che caratterizza il nostro tempo. A Sorrento, la veneranda signora Anna Antonina Fiorentino ha spento centodieci candeline sulla torta di compleanno. Elisir di lunga vita? No, solo tanto lavoro, come rinomata ricamatrice.

 

Delusi e contenti

Stracontento, lo dice di sé Renzi, dopo il voto del Senato sulla Cirinnà dimezzata; esulta Alfano per aver sottratto al decreto legge il capitolo delle adozioni per le coppie omosessuali ma, in contrapposizione, ci sono i mal di pancia dei suoi sostenitori che minacciano l‘esodo da Ncd accusandolo di essere succube del Pd. Tra i dem c’è chi canta vittoria, chi ha votato turandosi il naso e chi contesta apertamente i cedimenti della maggioranza ai ricatti del centrodestra e i voti risolutivi di Verdini, ritenuti l’anticipazione di un nuovo sodalizio con il centro destra. Chi opera più che parlare è Nichi Vendola che con il compagno Eddy Testa ha scelto l’America per esaudire il desiderio di genitorialità. E’ Testa il padre genetico del piccolo nato in una clinica della California. Parto grazie al cosiddetto utero in affitto, aborrito in Italia. La paternità dell’ex presidente della giunta regionale pugliese sarà riconosciuta in Canada dove è permessa.

 

 

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