Cei: illecita ingerenza

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Francesco, se ci sei, batti un colpo. E’ colpevole il silenzio di Bergoglio sulla questione dei diritti civili che incendia il dibattito parlamentare e divide gli italiani nelle due fazioni dei favorevoli e dei contrari, in un terzo segmento di indecisi e in un quarto di favorevoli “ma”, o contrari “però”. Dov’è finito il coraggio del papa argentino, dell’innovatore rivoluzionario in sintonia con le mutazioni sociali del nostro tempo? Anche per Papa Francesco sembra valere il motto “Chi tace, acconsente”. Lo ha forse irretito la quota di clero conservatrice, omofoba, intollerante e fondamentalista? Sta di fatto che il cardinale Bagnasco ingerisce nella delicata questione con la pesantezza del ruolo di presidente della Conferenza Episcopale Italiana: come se il governo italiano chiedesse alla Chiesa di abolire i dogmi che sono alla base del cattolicesimo. La laicità dell’Italia ha il dovere di resistere ai tentativi di condizionamento del clero e pienamente condivisibili sono le reazioni di Renzi alle pressioni di Bagnasco che ha esplicitamente chiesto il voto segreto del Parlamento sul decreto legge Cirinnà. Specialmente duro il commento di Mentana che parla di tre aspetti scandalosi della vicenda: l’aula del Parlamento quasi deserta, la pessima qualità del dibattito e l’intromissione di Bagnasco con la richiesta del voto segreto. L’auspicio è che a decidere sia il presidente del Senato Grasso. A lui compete di governare il delicato e decisivo passaggio parlamentare dell’iter che sul tema approverà o boccerà l’adeguamento dell’Italia ai Paesi europei più evoluti. Lo scontro politico in atto si focalizza soprattutto sulla facoltà delle coppie gay di adottare i figli naturali di uno dei due soggetti. Com’è affrontato altrove: in Olanda è permesso dal lontano 2001, in Belgio dal 2006 come in Norvegia dove è ammessa anche la fecondazione assistita, in Svezia dal 2003, anche per coppie di omosessuali non unite in matrimonio, in Danimarca dal 2006, nella cattolica Spagna sono consentiti matrimonio gay e adozione figli, in Francia il “sì” è più recente, datato 2013. In Gran Bretagna l’adozione è consentita dal 2002 e si sono allineate con la decisione anche Scozia e Irlanda del Nord, In Austria sono leciti, in Germania dal 2015, in Portogallo sono consentiti i matrimoni gay dal 2010 e l’adozione dal dicembre del 2015, in Croazia l’adozione è possibile. Le riflessioni a caldo sull’ultima seduta del Parlamento sono un’amara conferma della qualità scadente della classe politica rappresentata nelle aule del dibattito istituzionale: alla rozza violenza degli scambi tra opposti schieramenti si contrappone l’assenteismo, patologia indecente di chi eletto dal popolo viene meno al mandato e in qualche caso configura uno pseudo reato di appropriazione indebita delle prebende riconosciute: è gente che diserta il Parlamento a vantaggio di attività professionali lautamente remunerate e che si serve dell’elezione per incrementarla. Ma poi, che la politica si liberi rapidamente della questione: sul Paese, sull’Europa e sul mondo intero, incombe il rischio di una nuova recessione che si ripercuoterebbe sulla vita delle famiglie, etero o omosessuali, ma soprattutto sulle aree della fragile marginalità di aree del mondo abitate da povertà e incolmabili disagi.

Nella foto il cardinale Bagnasco 

 

 

 

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Un commento su “Cei: illecita ingerenza”

  1. Luca ha detto:

    L’autore di questo articolo sciatto e ideologgizzato non è informato sul merito dell’intervento di Bagnasco, tralascia appositamente fondamentali informazioni scientifiche e giuridiche sulle implicazioni di un tale dispositivo, esprimendosi a favore di un totale e inappropriato sbilanciamento ad una tesi del pensiero debole e conformista. Ha per caso avuto a che fare con la LGBT? Sembra scritto da loro. O da qualche massoneria. Saluti.

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