Diritti negati

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Corrado Augias, prestigioso giornalista e scrittore non credente, coltiva l’interesse per la religione con puntuale attenzione e competenza. Augias da anni è anche titolare della rubrica “Lettere” del quotidiano la Repubblica, spazio di intelligente e saggio dialogo che propone spesso riflessioni acute su argomenti a volte “scabrosi”. Nel giorno del Family day che raduna a Roma i sostenitori di un unico modello di famiglia, padre-madre-figli, un lettore evidentemente critico su questo assunto, si chiede perché mai un cristiano dovrebbe opporsi alla legge che riconosce i diritti delle coppie di omosessuali e alla possibilità che adottino uno o più figli. Per smontare il “dogma” della famiglia tradizionale che anche il “rivoluzionario” Papa Francesco si affanna a ritenere il modello di convivenza uomo-donna voluto dal Padre Eterno, il lettore ricorda che la religione cattolica attribuisce alla Madonna il concepimento di Gesù in condizione di verginità e il dato incontrovertibile di Giuseppe che accetta di “adottare” un figlio non suo.

La considerazione si può sovrapporre alla incomprensibile scelta divina di mettere al mondo Adamo ed Eva e nessun altro essere umano di sesso femminile. In pratica di autorizzare rapporti incestuosi tra Eva e i figli per la continuazione della specie. I due “casi”, commenta Augias, mettono in discussione l’attendibilità delle sacre scritture. La Chiesa difende ogni contraddizione esibendo il toccasana della fede. Da decifrare è il passo del gambero della Chiesa che fino a un paio di anni fa affrontava il tema dell’omosessualità delle coppie gay con aperture illuminate per il riconoscimento del diritto a sposarsi e ad adottare bambini. La retromarcia tende a coprire la pressione impropria, ma storica, dei partiti che si riconoscono nel fondamentalismo cattolico, inclusa la componente ex Dc inglobata nel partito democratico? In risposta all’assembramento romano del Family Day, favorito dal tour di millecinquecento pullman organizzati da parrocchie e vescovati, si mobilitano gli hacker di Anonymous che svolgono via internet la funzione di censura antagonista e dopo aver violato il sito degli oppositori della legge Cirinnà lo hanno invaso con la scritta “Stop omophobia, love is love”. Si associa, a distanza, il colosso dell’Ikea con lo slogan “Un bacio. Per fare una famiglia non servono le istruzioni”.

Nella foto Corrado Augias

 

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